Music Monday: La torre maledetta dei templari di Barbara Frale

Si riparte con un nuovo music monday. Il protagonista di questo lunedì è “La torre maledetta dei templaridi Barbara Frale ( pp. 320, 9.90€), in uscita oggi per Newton Compton.

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

La settimana riparte e si fatica ad ingranare. Per quanto desideri fermarmi c’è sempre qualcosa che mi tiene in sella, pronta a ripartire per un altro viaggio. Questa volta si viaggia attraverso il tempo, però, non a bordo di una DeLorean bensì fra le pagine di un romanzo storico che vede il ritorno di Barbara Frale in libreria con “La torre maledetta dei templari”. 

Sembra quasi di poter sentire la disperazione di Filippo IV di Francia, un uomo che nella sua vita ha commesso diversi errori al solo scopo di inseguire la gloria, il più grave dei quali è stato quello di sottovalutare l’ordine Templare e i Medici, credendo di poterla fare franca quando ormai era con le spalle al muro. Nessuno fino a quel momento conosceva la reale situazione economica dei francesi, tanto vulnerabili da rischiare la bancarotta e al tempo stesso capaci di coprire con le apparenza il reale problema.

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La storia aveva già messo a fuoco il vero volto di Filippo il Bello, tanto affascinante e al tempo stesso pungente, un po’ come una rosa. Ne delinearono la figura anche lo stesso Dante e Giovanni Villani senza risparmiarsi, raccontandolo come una figura scaltra e capace di compiere gesti folli pur di arrivare ai suoi obiettivi. Persino la Chiesa detestava Filippo perché rifiutava il suo potere e ne contrastava ogni possibile richiesta, passando oltre ai provvedimenti “divini” ed elevandosi così al di sopra di tutto, poco importava che lo proclamassero eretico o lo scomunicassero: niente riusciva a fermare la sua brama. 

Questo è quello che ci insegna la storia, leggere il romanzo di Barbara Frale significa quindi non solo fare un salto indietro nel tempo ma mettere a fuoco il folle monarca assieme a tutti i personaggi che lo circondando, partendo da sua moglie Giovanna fino al Catalano, l’unico in grado di svelare il mistero dell’Ordine templare e fermare così la forza inarrestabile di Filippo. Senza dubbio in questo romanzo non manca la conoscenza del periodo storico di cui si sta parlando, un’era in cui l’uomo viveva con un piede nei secoli bui e con l’altro puntato verso il Rinascimento, un intermezzo che con i suoi equilibri politici ha favorito la nascita di quello che conosciamo come il panorama geopolitico dei secoli a venire. 

I Templari, come sempre, restano figure misteriose e affascinante, cavalieri ammantati dal mistero e sopraffatti dai loro stessi segreti, resi nemici di tutti dalla loro incredibile fama e dalla forza che per secoli è stata la punta della lancia durante le Crociate. Non è il primo romanzo in cui si favoleggia delle loro immense ricchezze, ma senza ombra di dubbio bisogna riconoscere che in questo contesto Barbara Frale è stata capace di rendere quasi tangibili i loro tesori, rendendo un’idea di concretezza dei loro segreti facendo in modo che buchino la pagina, arricchendoli con dettagli e fatti storici che fanno gola agli amanti del genere e ai curiosi che si vogliono perdere tra le pagine di un’avventura misteriosa.

Questo è un romanzo che travolge, che affascina e che da un certo punto di vista inquieta allo stesso tempo, così come una torre, un avamposto, che serve a scrutare l’arrivo del nemico che in momenti di crisi può essere un faro di speranza per tutti i viandanti e una maledizione per tutti coloro che osano affrontarla.

Insieme a Barbara Frale ci sono i Muse a farmi compagnia in questa giornata meravigliosa, quasi primaverile.


Per questo appuntamento è tutto. Alla prossima!

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Newton Compton Editori per la copia omaggio

 

 

 

 

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