Un esperimento d’amore di Hilary Mantel | Recensione di Deborah

 

Hilary Mantel: Nata nel Derbyshire nel 1952, Hilary Mantel ha scritto tredici romanzi, fra i quali spicca la fortunata trilogia sulla dinastia Tudor, composta da Wolf HallAnna Bolena, una questione di famiglia (entrambi insigniti del Man Booker Prize) e Lo specchio e la luce. Dai primi due volumi la BBC ha tratto l’apprezzata serie tv Wolf Hall, che ha vinto il Golden Globe 2016 come miglior miniserie. Oltre alla trilogia, Fazi Editore ha pubblicato anche La storia segreta della Rivoluzione, imponente opera in tre volumi sulla Rivoluzione francese, Al di là del nero, una commedia nera di ambientazione contemporanea, e Otto mesi a Ghazzah Street, romanzo di stampo autobiografico ambientato nel mondo saudita.

 

Se potessi viaggiare nel tempo tornerei al periodo della lavanderia; tornerei dalle ragazze che stiravano per dare loro una sberla. Vorrei darle rinsavire; dire, come può essere che dopo tanti anni di studi non desideri altro che la tinozza? Smettila e va’ a dirigere il paese.

 

Editore: Fazi Editore
Data di uscita: 6 maggio 2021
Pagine: 238
Prezzo: 18.00 € 

Carmel McBain è figlia unica di genitori cattolici di origine irlandese appartenenti alla classe operaia. Rispetto a ciò che la vita nella loro desolata cittadina ha da offrire, sua madre per lei aspira a qualcosa di più: ha grandi ambizioni per la figlia, ed è determinata a superare le rigide barriere sociali dell’Inghilterra. E così spinge Carmel a ottenere una borsa di studio per la scuola del convento locale e poi a sostenere gli esami per un posto alla London University. E Carmel non la delude. Ma il successo ha un prezzo non indifferente: Carmel comincia un viaggio solitario che la porterà il più lontano possibile da dove è partita, sradicandola dai legami di classe e luogo, di famiglia e di fede. In fondo, sradicandola da se stessa. Nella Londra di fine anni Sessanta, sperimentando un passo alla volta la libertà, si confronterà con preoccupazioni del tutto nuove – sesso, politica, cibo e fertilità – e si troverà coinvolta in una grottesca tragedia.

 

Fazi Editore ha portato nuovamente Hilary Mantel nelle nostre librerie con un romanzo ancora inedito, Un esperimento d’amore. A oggi non avevo letto ancora nulla di quest’autrice, mi incuriosisce particolarmente la trilogia dedicata ai Tudor sulla quale ancora non mi sono buttata ma sicuramente prevedo guai in vista. Un esperimento d’amore è una vicenda ambientata in Inghilterra alla fine degli Anni Sessanta, sono subito rimasta incuriosita da questo nuovo titolo proprio per il periodo storico nel quale è ambientato, provo un fascino particolare per il Novecento, specialmente gli Anni Cinquanta e Sessanta.

A tal proposito l’autrice ricostruisce molto bene questo periodo di fermento e innovazione, sia dalle descrizioni sia dalle consuetudini sociali e sia dai comportamenti e abitudini dei suoi personaggi. In Un esperimento d’amore respiriamo un’aria di cambiamento, nuove consuetudini hanno iniziato a prendere piede ed essere adottate dalle persone. Troviamo infatti alcuni personaggi sia giovani che adulti ancora ancorati in modo intransigente agli antichi dogmi religiosi, mentre invece la maggior parte delle giovani donne protagoniste ha abbracciato l’emancipazione e il moderno.
Ci troviamo in una Londra frenetica teatro di grandissimi cambiamenti sociali, la Londra dei Beatles e della rivoluzione culturale nella quale le donne hanno portato avanti la lotta per ricoprire ruoli e cariche desinate solo agli uomini, e per abbandonare il dover essere unicamente mogli e madri. Hilary Mantel dipinge atmosfere e personaggi con grande accuratezza, non lasciando niente al caso e prestando la massima attenzione ai dettagli. Un esperimento d’amore è un romanzo che tratta tematiche ancora molto sensibili e nel quale si affrontano cambiamenti molto interessanti.

 

No: e tuttavia in parte questa è una storia di carne, di corpi che contengono la nostra mente. In generale, durante gli anni dei nostri studi, ci avevano indotto a pensare che il corpo è un impaccio, un male necessario. Se non altro erano queste le parole che circolavano al Santissimo Redentore, dove avrei conosciuto Julianne.

 

Un esperimento d’amore è la storia di Carmel McBain, figlia unica di genitori cattolici irlandesi appartenenti alla classe operaria della provincia del Lancashire. Il padre di Carmel è assente, la sua unica preoccupazione è completare puzzle. La madre della protagonista invece è una presenza ingombrante che ha sempre bacchettato Carmel per dirigerla nella direzione da lei voluta, una direzione di successo lontano dal loro piccolo paesino. Carmel ha da sempre sofferto l’atteggiamento rigido e intromissivo della madre, giunta per studiare legge a Londra non sarà così facile per lei respirare finalmente un po’ di libertà e avere in mano le redini della propria vita. Le novità, i sogni e le paure trascineranno Carmel nelle braccia della “malattia del digiuno”, costretta a far quadrare i conti contando solo sulla borsa di studio per non dipendere dai genitori la protagonista taglierà ogni bisogno non strettamente necessario, questa scelta cadrà sul cibo.

Carmel insieme alle altre compagne intraprenderà un percorso lungo e tortuoso verso il successo, un successo che si deve sudare e talvolta pagare a caro prezzo. Un percorso disseminato di imprevisti, come la gravidanza di una compagna che getterà il gruppo di ragazze nel caos, un caos dal quale però emergerà unione e un forte senso di collaborazione nonostante gli scontri con le proprie fragilità e il crollo di tante certezze. Un esperimento d’amore di Hilary Mantel ci racconta la storia di emancipazione e crescita di un gruppo di ragazze, giovani donne piene di sogni, di voglia di vivere e di desiderio di costruire da sole il proprio futuro, ragazze forti e fragili che desiderano soltanto essere amate.

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Fazi Editore per la copia omaggio

 

 

May the Force be with you!
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