Harry Potter e l’ordine della fenice | a cura di Deborah

Giuro solennemente di non avere buone intenzioni

 

Eccoci qui, con un nuovo articolo sul mondo magico. Da  grandissima inguaribile Potterhead ogni tot di tempo sento il bisogno, quasi fisico, di rileggere la mia saga preferita che detiene il podio nella cerchia dei miei libri preferiti di sempre. Sono dell’idea che se un libro ti entra nel cuore, ti suscita determinate emozioni, ti porta ad includerlo nell’elenco dei propri top non debba essere paragonato agli altri suoi colleghi, questo perché ogni romanzo è diverso, genera sensazioni diverse e si è distinto per caratteristiche particolari che gli altri non hanno. Detto questo non ho stilato una classifica tra i miei libri preferiti perché non ne vedo il motivo ma la Harry Potter va oltre questa cerchia tanto mi è caro. In due parole ed in modo molto approssimativo ho cercato di spiegarvi cosa significano per me i libri del mondo magico. Rileggendo “Harry Potter e l’ordine della fenice” mi è balenata l’idea di dedicare un articolo ad ogni libro che rileggerò piuttosto che una recensione perché sono certa che siano davvero pochi gli appassionati di libri che non abbiano letto questa saga, o almeno me lo auguro. Sì, se non fosse ancora chiaro non riuscirò ad essere obbiettiva parlando di Harry Potter lol Quando ho iniziato la rilettura il nostro blog non era ancora aperto e non ho preparato niente di analogo per i capitoli precedenti, ma si sa che presto o tardi riprenderò in mano ancora i primi quattro volumi, credo che sarà presto perché a Natale ho ricevuto in regalo la versione illustrata della pietra filosofale e non vedo l’ora di leggerla! In questi articoli mi piacerebbe parlare di un pό di tutto: delle sensazioni che il libro mi suscita, delle differenze tra libro e film e cosa penso a riguardo. (Per i veri fan: questa idea mi ha illuminata quando ormai avevo già iniziato la rilettura del quinto anno, ad oggi ho affrontato con  Molly il molliccio nel quartier generale dell’ordine della fenice). Ho deciso di suddividere questo articolo per punti, non necessariamente le osservazioni seguiranno precisamente  l’ordine della storia perché appuntandoli durante la lettura non sempre avevo il cellulare a disposizione per le note. Inoltre mi mancano ancora gli ultimi capitoli da ultimare e non credo riuscirò ad inserire eventuali osservazioni su di essi.

  • La rabbia di Harry nel film non è accentuata come nel libro. Qui percepiamo un forte cambiamento emotivo nel protagonista rispetto ai quattro anni passati, quasi in certi passaggi stento a riconoscerlo. Forse in parte perché tutti i personaggi stanno crescendo e le vicende di cui sono attori sono sempre estreme, ma la personalità di Voldemort emerge moltissimo in questo capitolo.
  • Nel romanzo non è Sirius ma Malocchio Moody che mostra e non regala ad Harry la foto dell’ordine della fenice originale. Nella pellicola lui accoglie il pensiero di buon grado mentre nel libro è decisamente turbato perché al fianco dei suoi genitori troneggia Minus. Anche se ovviamente non mi piace quando nella trasposizione cinematografica vengono cambiate le vicende devo ammettere che in questo caso non mi dispiace come hanno reso diversamente questa vicenda, perché Sirius è per Harry una figura paterna.
  • Non mi ricordavo e nei film credo quasi sicuramente non venga accennato che i maghi purosangue siano tutti imparentati in qualche modo. Infatti Tonks e Sirius sono parenti essendo la madre di lei sua cugina e anche Arthur Wisley e Sirius sono cugini di secondo grado. E infondo molto alla lontana anche Harry Potter e Voldemort sono imparentati
  • Una scena divertentissima omessa nel film è stata la trovata geniale di Tonks che, per permettere all’ordine di prelevare Harry da Little Whinging e scortarlo nel quartier generale, ha fatto credere ai Dursley che fossero stati candidati per la finale per il miglior prato d’Inghilterra
  • Hermione ha stregato una serie di galeoni per comunicare le date degli incontri dell’E.S. sotto forma di numeri di serie delle monete così da non destare sospetti. Inoltre esse quando sarebbe stata programmata una seduta sarebbero diventate calde.
  • Non è Neville ma bensì Dobby che suggerisce ad Harry di utilizzare la stanza delle necessità per insegnare agli altri studenti difesa contro le arti oscure. La stanza non risulta essere un bagno ma bensì un luogo attrezzato a dovere con tanto di libri. Personalmente mi sarebbe piaciuto si attenessero alla versione del romanzo.
  • Nonostante le innumerevoli volte che ho riguardato il film credo che non venga fatto cenno al fatto che sia Hermione e sia Ron vengono nominati prefetti.
  • La missione di Hermione per liberare gli elfi domestici continua imperterrita. Infatti la strega produce valanghe di berretti e calzini che nasconde i giro nella sala comune dei Grifondoro. Non sa che è Dobby a fare le pulizie e a ritirare le sue produzioni perché gli altri elfi sono terrorizzati di entrare nella torre.
  • Un errore madornale è stato il provino di Ron per entrare nella squadra di Quiddich nel sesto film invece che nel quinto! Non me ne capacito proprio perché nel romanzo questa vicenda è stata importante, si è nominata più e più volte. Ron inizialmente è un fiasco ma all’ultima partita sorprende tutti quanti permettendo una grande vittoria.
  • Non mi ricordavo proprio che Hermione prese il Nottetempo per raggiungere Harry e gli altri dopo l’aggressione al padre di Ron. Inoltre tutti quanti tornarono a scuola con lo stesso bus scortati da Lupin e Tonks.
  • Questo invece lo ricordavo bene: Cho Chang è una piaga terribile! Già nei film non mi è particolarmente simpatica, nel libro poi è sempre insopportabile! Però almeno non è lei a tradire l’E.S. ma una sua amica dalla bocca larga che si beccherà meritatamente una super fattura di Hermione. Quando Chang verrà a sapere della faccia butterata dell’amica e i brufoli formano la parola “spia” se la prenderà a morte con Harry per averle fatto firmare una pergamena stregata. Ma sveglia bella, state facendo qualcosa punibile con l’espulsione dalla Umbrige! Che ti aspettavi?!?
  • Una cosa che nel romanzo non mi è per niente chiara: i magonò non possono fare magie perché anche all’inizio del racconto quando i dissennatori hanno attaccato Harry la signora Frgg gli ha ordinato di non mettere via la bacchetta perché se fossero tornati lei non sarebbe stata in grado di fermarli. Gazza è anche lui un magonò ma usa uno schiantesimo per fermare un petardo dei Wisley, ecco so che forse i nati senza poteri possono però riuscire a fare qualche magia base ma addirittura schiantare?
  • Hagrid viene cacciato da Hogwarts in piena notte mentre gli studenti del quanto anno stavano affrontando l’esame di astronomia. La Umbrige e alcuni suoi tirapiedi vanno alla capanna nel tentativo di prenderlo di sorpresa ma riesce a fuggire anche grazia all’aiuto di Minerva McGranitt che però viene schiantata alle spalle e finisce al San Mungo.
  • Mi è piaciuto leggere la descrizione approfondita dei G.U.F.O. Bello perché siamo stati immersi nelle dinamiche prettamente scolastiche.
  • Bellissimo leggere come tutti gli insegnanti cerchino di ostacolare la Umbrige, prendendola in giro.
  • Un’altro fattore secondo me molto importante che nei film non è venuto fuori è la colpevolezza della Umbrige per l’attacco dei dissennatori ad Harry prima dell’inizio dell’anno. Nel film sembra fino alla fine che sia stato Voldemort e invece si scopre che dietro si cela la rosea megera!

 

Fatto il misfatto!

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