Let’s talk about: Il corpo di Carol Ellis (Piemme)

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Jane Eyre di Charlotte Brontë diventa la chiave per risolvere il mistero nascosto tra le mura di casa Randolph. Il giallo per bambini e ragazzi di Carol Ellis, “Il corpo”, si legge con avidità, gustandosi ogni succulento e macabro dettaglio.

Data di uscita: 11 Febbraio

Acquistalo subito: Il corpo

Editore: Piemme
Collana: Il battello a vapore. Giallo e nero
Genere: Mystery, Horror
Età: Dai 10 anni
Traduzione: Sandra Grieco

Prezzo: € 9,90
Pagine: 192

Melanie è nuova in città e sta cercando un lavoretto estivo, quando trova sul giornale la richiesta di una lettrice affidabile. La proposta sembra perfetta per lei, finché non si ritrova in una grande villa che pare uscita da un romanzo gotico, a leggere per una ragazza paralizzata, Lisa. Mentre scorrono le pagine di “Jane Eyre”, Lisa trova il modo di comunicare a Melanie che qualcosa di sinistro si cela dietro l’incidente che l’ha ridotta, pressoché muta e immobile, sulla carrozzina. Melanie ricostruisce così una «trama d’orrore» da dipanare con cautela per salvare Lisa… e se stessa.

Mi è mancata la stamberga in queste giornate primaverili dove ero solita godermi un po’ di verde leggendo all’aperto. Pur restando a casa, però, ho avuto modo di viaggiare tra le pagine di libri differenti, gustandomi il viaggio e apprezzando quelle piccole cose che ormai davo per scontato. Ogni pagina, infatti, ha un sapore sempre più intenso e naufragar m è dolce in questo mare d’inchiostro.

Veniamo quindi a noi e al protagonista di oggi, un racconto dell’orrore dalle sfumature decisamente grotteste: Il corpo di Carol Ellis, pubblicato per la prima volta in America nel 1980. L’ambientazione, la storia e i personaggi incarnano l’essenza di quegli anni e devo ammetterlo, è stato piacevole farsi travolgere dalle sfumature cupe di questa narrazione.

Stiamo parlando di romanzo per bambini e ragazzi capace di intrappolare tra le pagine avvolte dal mistero in cui è Jane Eyre di Charlotte Brontë il mezzo per scoprire la verità celata tra le mura di un luogo freddo e sinistro, il maniero dei Randoph dove vi è rinchiusa la giovane Lisa, incapace di parlare e costretta a stare sulla sedia a rotelle a causa di un terribile incidente.

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A Melanie Jacobs spetta il compito di fare luce sulla storia di Lisa, diventando la sola in grado di allietare i suoi pomeriggi con un libro. Non uno qualsiasi, bensì l’opera di Charlotte Brontë, che poco a poco diventa qualcosa di più, un ponte per inoltrarsi laddove Melanie non credeva possibile, oltre la nebbia e gli occhi curiosi di coloro che lavorano a casa Randolph. Sembra quasi che la giovane protagonista cammini continuamente sul filo di un rasoio, incerta se la mossa successiva decreterà la sua fine o ribalterà del tutto la situazione.

I libri, un mezzo potente. Fra le pagine di un classico intramontabile Melanie trova un modo per comunicare con Lisa, scoprendo quello che i suoi occhi malinconici e spaventati celano, una storia straziante e agghiacciante che metterà a dura prova entrambe. La fiducia è qualcosa che le due imparano a costruire poco a poco e diventa un legame forte abbastanza da riportare a galla verità che si credevano a lungo perdute nel bosco, celate da uno strato spesso di nebbia. 

Carol Ellis racconta di amicizia, morte e dolore in un luogo suggestivo come il Massachusetts, dove sono il libri quel faro di speranza in grado di abbattere qualsiasi barriera che sia essa linguistica o culturale, anche se a volte si sono dimostrati capaci di abbattere anche i muri veri e propri.  “Il corpo” sarà pure un romanzo per i più giovani ma è in grado di conquistare anche coloro che amano le storie dell’orrore, quelle fatte di “mostri”, sangue e paura, perchè non c’è niente di più spaventoso del non poter comunicare.

«Ecco il perchè di quel tanfo: era l’odore della morte».

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Piemme per la copia omaggio.

 

 

 

May the Force be with you!
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