Review Party: The Girl Next Door. I segreti di Ashdon di Phoebe Morgan

A distanza di un anno da Bugiardo, Phoebe Morgan ritorna in libreria con The Girl Next Door. I segreti di Ashdon, la conferma che quando si tratta di thriller quest’autrice sa come ribaltare le carte in tavola e trasformare uno squarcio di vita familiare in qualcosa di agghiacciante.

Data di uscita: 14 Novembre

Acquistalo subito: The Girl Next Door

Editore: Leone Editore
Collana: Mistéria
Traduzione: Ludovica Candelori
Genere: Thriller
Pagine: 396
Prezzo: € 14,90

La routine della tranquilla e benestante comunità di Ashdon viene scossa dall’omicidio della sedicenne Clare Edwards: il suo corpo viene ritrovato nel parco cittadino, a pochi minuti da casa, in un gelido poi meriggio di febbraio. Mentre si aprono le indagini, le ripercussioni dell’assassinio colpiscono tutti i conoscenti della ragazza, alimentando una spirale di sospetti tra le migliori famiglie della contea. Tra queste, i Goodwin, vicini di casa degli Edwards che dietro l’apparenza della famiglia ricca e perfetta nascondono segreti più inquietanti di quanto si possa immaginare.

A volte ho quell’assurda convinzione di essere un passo avanti, di aver capito tutto e di conseguenza di sapere già chi sia l’assassino. Spesso e volentieri centro il bersaglio, ma l’autrice di oggi mi ha ricordato che non sempre si tratta di andare a caccia di omicida, a volte per riuscire a cogliere ogni sfumatura di un thriller bisogna saper guardare oltre l’indagine stessa perché è lì, proprio dove lo sguardo si assenta, che risiede il vero orrore.

Ashdon è una piccola cittadina popolata per lo più da gente benestante, dove tutti si conoscono e le voci corrono, non importa che si tratti di finzione o realtà basta un piccolo gesto anomalo per destare il sospetto degli abitanti, alimentare il loro malsano desiderio di pettegolezzi e di invadere la privacy altrui. In un posto come questo la preoccupazione più grande per tutti è l’immagine e come ogni comunità di questo genere l’ipocrisia è la vera moneta di scambio, per questo motivo in pochi esternano i propri sentimenti, gli sguardi colmi di pietà sono peggio delle frasi di circostanza. 

Quando il cadavere di Clare Edwards viene rivenuto a Sorrow’s Meadow la tranquillità di Ashdon viene spezzata, sembra non esserci neanche più il sole, comincia un periodo buio nella storia del borgo, uno dove la vita di ogni abitante viene passata al microscopio per scoprire cosa si cela realmente tra le mura di facciate perfette. Gli Edwards da sempre inviati per il modo di essere, la lussuosa dimora e la bellezza di Rachel, madre di Clare e moglie dell’ex veterano Ian, sono i primi a mostrare le loro crepe. Una volta colpita la tragedia l’immagine è l’ultimo dei loro problemi. 

Dall’altra parte ci sono i Goodwin. Jane e Jack con la loro famiglia numerosa, il dipinto perfetto di un nucleo familiare invidiabile. Jane è da sempre un membro ben voluto della comunità, qualcuno su cui si può sempre contare mentre suo marito, medico, è carismatico, non a caso tutte le donne della città venderebbero l’anima al demonio pur di essere la sua consorte. Questo fa di Jane una delle donne più fortunate di Ashdon. Più si avvicina la lente all’interno della loro casa e più ci si rende conto che di invidiabile questa famiglia non ha nulla. 

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Il caso di Clare Edwards scoppia in faccia al sergente Madeline Shaw che si ritrova a dover indagare sulla morte di una così giovane ragazza in un villaggio dove questo genere di crimini è l’ultimo di cui avrebbe mai immaginato di doversi occupare. Si muove costantemente sul filo del rasoio, facendo attenzione a svolgere il suo lavoro nel modo più delicato possibile, andando oltre le apparenze di personaggi di spicco che, una volta chiusa la porta, si mostrano per quello che sono e spesso ciò che gli specchi riflettono va oltre l’immaginazione.

I Goodwin essendo i vicini di casa degli Edwards vivono di luce riflessa. Si ritrovano ad essere catapultati in un mondo di flash e domande invadenti da parte dei giornalisti che mettono in pericolo il precario equilibrio della recita che stanno portando avanti da anni, il copione che nessuno è mai riuscito a vedere. La morte di Clare mette in moto una serie di sfortunati eventi narrati in prima e in terza persona, alternando punti di vista e diluendo sapientemente la dose di informazioni da far arrivare al lettore così che si possa godere di sguardo in sguardo gli effetti di una tragedia del genere che riportan a galla tutto ciò che c’è di distorto all’interno delle vite dei personaggi.

Mentre ero distratta dal mio falso senso di sicurezza l’autrice mi aveva teso una trappola più grande e io ci sono cascata di faccia come una pivellina alle prime armi, abbagliata dalla lucentezza di Ashdon eppure dovrei saperlo che dove c’è così tanta luce l’ombra è più marcata. Ero convinta che l’autrice avesse perso la scintilla che mi aveva conquistata con il suo precedente lavoro, ma quella lentezza narrativa ha il suo perchè, serve a preparare il terreno per quella che è la vera svolta della storia, un labirinto di menzogne che non ha via d’uscita, non per i malcapitati che si ritrovano a sfidare un’abile manipolatore che è sempre tre mosse avanti. 

Nel nuovo romanzo di Phoebe Morgan si parla di rapporti familiari tossici e le ripercussioni che questi hanno sui figli, le piccole menzogne che a lungo andare diventano compulsive per tenersi stretto un concetto come la perfezione che non esiste, ma che all’interno di una mente malata diventa il carburante per portare avanti un certo tenore di vita, avere le luci dei riflettori puntati e rinascere, ribaltare il tavolo per stravolgere la propria esistenza distruggendone altre.

The Girl Next Door. I segreti di Ashdon è un libro dalla copertina perfetta, intonsa, ma che nasconde fra le sue pagine una verità triste e agghiacciante: nulla è come sembra, soprattutto quando si cammina sul ghiaccio sottile pronto a rompersi al primo passo falso.

«Quanto vorrei rimanere così per sempre, con le porte e le finestre chiuse e la mia piccola famiglia al sicuro qui dentro. Qui dentro, nessuno può farci del male. Non più di quello che ci siamo già inflitti da soli».

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Leone Editore per la copia omaggio.

 

 

 

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