#BtiliReadingChallenge: Tatuaggi di Jérôme Pierrat e Alfred (Sonda)

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Per la #btilireadingchallenge di questo mese ho scelto “Tatuaggi. Storia di una pratica ancestrale” di Jérôme Pierrat e Alfred, tradotto da Daniela Di Lisio.

Data di uscita: 13 Giugno

Acquistalo subito: Tatuaggi

Editore: Sonda
Collana: Pensare a fumetti
Traduzione: Daniela Di Lisio

Prezzo: € 12,50
Pagine: 80

Il tatuaggio è diventato una moda, ampiamente praticato e ricercato soprattutto dal punto di vista estetico. Le origini di questa pratica si perdono però nella notte dei tempi e forse anche íl suo significato e funzione. Un vero esperto in materia come Jérome Pierrat ne ripercorre la storia, accompagnato dalle tavole di Alfred: prima, come rito iniziatico, marchio di infamia presso alcuni popoli o di onore per altri, si è diffuso anche in Occidente favorito dalle spedizioni scientifiche nel Pacifico, fino a diventare un tratto distintivo di marinai, delinquenti nonché di alcune teste coronate… fino ai giorni nostri, in cui il tatuaggio serve a costruire la propria identità.

Questo mese per la #BtiliReadingChallenge, iniziativa creata da @misstortellino e @booktubeitaindie_, il tema è un volume illustrato e per l’occasione ho scelto la mia prima lettura per la sfida, ovvero un fumetto della collana “Pensare a fumetti” di Edizioni Sonda, “Tatuaggi. Storia di una pratica ancestrale” di Jérôme Pierrat e Alfred. A differenza di Fake News, questo piccolo capolavoro di illustrazione francese ci porta a spasso nel tempo alla scoperta della storia di una delle pratiche più in voga anche nella nostra epoca, per l’appunto i tatuaggi.

Da sempre l’idea dell’inchiostro sottopelle mi affascina, desidero tanto poter superare la mia fobia per gli aghi per poter finalmente lasciare un segno anche sulla mia pelle, un segno però che significhi qualcosa per me oltre al dolore. Sostanzialmente il tatuaggio è qualcosa di doloroso, ma al contrario di una cicatrice qualunque non è legato essenzialmente al dolore, bensì a qualcosa di più profondo, diverso per ognuno di noi e che sentiamo tanto vicino quanto indispensabile una volta sulla nostra pelle. 

Prima che fossero una pratica puramente estetica o sentimentale, i tatuaggi venivano usati come segni identificativi, trattamenti terapeutici oppure potenti armi per spaventare i propri avversari, ma come ogni altra cosa si sono evoluti con il tempo, diventando qualcosa di nuovo e chissà cosa diventeranno nel futuro.

Dalla preistoria fino ad oggi Jérôme Pierrat e Alfred ci raccontano la storia di questa stupenda pratica, un po’ caduta nel dimenticatoio a causa della brutta fama che il tatuaggio ha attirato su di sè negli ultimi secoli, sempre attribuito a poco di buono o a qualcosa di negativo, ma che al giorno d’oggi è stato riscoperto come qualcosa di positivo e unico nel suo genere.

Edizioni Sonda ha portato in Italia un altro tassello pensato per i più giovani, un fumetto che un po’ come un portale mira ad arricchire il loro bagaglio culturale andando a fondo, riscoprendo il significato di una pratica oggi diffusa e le cui origini si sono disperse tra le pieghe del tempo. Come sempre un esperto del settore e un grandioso illustratore si sono uniti per raccontare a loro modo i tatuaggi, ciò che hanno simboleggiato e ciò che sono tuttora. Che sia piccolo o grande un tatuaggio nasconde dentro di sè un mondo inimmaginabile, lo dimostra il fatto che molti avventurieri si sono spinti verso terre lontane per studiarli e portare a noi i tesori culturali che hanno scoperto.

Ma non finisce qui. La storia del tatuaggio viaggia anche nel tempo, portando a noi importanti testimonianze di pratiche ormai perdute e di un passato fatto di riti, divinità e guerre. I tatuaggi però non sono tutti indelebili, esistono quelli temporanei, quelli all’henné e quelli tradizionali, fatti con ossa appuntite e piccoli martelletti, tutte sfumature della stessa pratica che unisce decine di popoli e li mette a confronto sul piano della tecnica e della creatività.

È innegabile il fatto che quest’arte ancora oggi susciti fascino e allo stesso tempo risulti ancora una sorta di tabù, soprattutto agli occhi di chi ha paura di “sporcarsi” la pelle, ma sebbene in molti tatuino una farfalla, un ramo di ciliegio o delle rondini, anche questi tatuaggi non sono mai banali perchè per ognuno di noi hanno un significato diverso, legato a qualcosa di importante che non è mai uguale per nessuno.

Corpi come tele bianche vengono macchiate da mani esperte, pronte a comunicare le intenzioni e i desideri di chi decide di trasformare se stesso in tela, ma allo stesso tempo raccontano anche il sogno è l’impegno di chi ha deciso di sporcarsi le mani per convertire la carne nuda in opere d’arte. Questo è Tatuaggi, un viaggio alla scoperta di una forma di espressione che si cuce addosso come un abito su misura per chiunque voglia raccontare una parte di sè senza parole.

«Qui si tratta di abiti su misura, di alta moda! Certo, non sono realizzati nelle celle, ma da veri maestri del tatuaggio, con una lunga tradizione alle spalle. »

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Sonda per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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