Inku Stories #26: Fra killer e pazzi – Atsushi Kaneko’s Deathco 1

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Dopo “Comic? Atsushi Kaneko extra works” oggi vi parlo del primo volume della serie “Deathco” di Atsushi Kaneko, che parte in maniera esplosiva riconfermando quelle che erano le mie impressioni iniziali. 

Pagine: 192

Acquistalo subito: Deathco #1

Editore: Edizioni Star Comics
Collana: Wonder
Genere: Horror, Fantascienza
Traduzione: B. Gramigna

Data di uscita: 14/1/16
Prezzo: € 5,50

In un mondo sempre più pervaso dalla violenza, una delle figure professionali di maggior successo è quella dell’assassino. I Reaper sono dei killer che compiono le missioni in costume, e con i loro originali travestimenti si tengono in costante competizione. Estremamente numerosi, fanno riferimento alla Gilda che, di volta in volta, invia una “notifica” con la nuova “testa” da far fuori… L’universo dei “mietitori” sembra retto da un certo equilibrio, ma la comparsa di una ragazza che si fa chiamare Deathco, disposta a ricorrere a qualsiasi mezzo pur di raggiungere il proprio obiettivo, cambia tutto…

L’anno scorso ho avuto modo di leggere la raccolta di racconti inediti e nuovi di Atsushi KanekoComic?, uno scrigno che incarnava il meglio dei manga e del fumetto underground americano, e devo ammetterlo all’inizio ero disorientata da queste due forme di espressione così distanti che invece in quel volume si univano in qualcosa di nuovo.

Atsushi Kaneko quindi riesce ancora una volta a sorprendermi riunendo questi due volti del fumetto, portando alla nostra attenzione “Deathco”, una nuova storia underground che ci catapulta nel mondo dei “Reaper”, assassini, sicari e criminali che hanno a che fare con la morte. 

Prima dei fumetti underground i protagonisti erano per lo più supereroi, ma grazie a questo nuovo sottogenere per la prima volta sono i cattivi a prendere le redini della situazione, e si può dire che in un certo senso sono più realistici rispetto al fumetto classico, perchè qui non c’è un filtro o una via d’uscita, nessuno salva nessuno se non sé stesso, una piccola fetta di mondo reale inchiostrata su carta. 

L’unione di questo genere così particolare con il mondo dei manga ci apre le porte a una vastissima varietà di storie possibili, che ci fanno entrare in contatto con il mondo criminale orientale e non solo, portandoci dalla yakuza ai sicari, dalle droghe alla violenza e così via. 

I disegni di Atsushi Kaneko sono forti e d’impatto, caratterizzati da un forte contrasto fra il bianco della pagina e il nero dell’inchiostro che si contendono tutto lo spazio a disposizione, creando una specie di lotta interna fra ciò che è vuoto e ciò che è pieno in puro stile manga. Nelle sue tavole i retini sono evidenti, uno dei tanti elementi che richiamano lo stile fumettistico americano mentre le figure e le forme con le loro linee spesse ricordano quasi un cartoon, enfatizzando ancora di più il contrasto fra il bianco e il nero dell’inchiostro.

Ma chi è Deathco? Bella domanda, Deathco sembra essere l’assassina più spietata della Gilda, una ragazzina in costume che centra sempre il suo bersaglio e che se è incerta su chi possa essere uccide tutti senza problemi o discriminazioni. Eppure da quel poco che Kaneko ci mostra in questo primo volume in realtà Deathco è una ragazzina annoiata, che odia tutto e tutti allo stesso modo, ma non si fa scrupoli a portare a termine una missione, qualunque essa sia.

La caratteristica più interessante di questa ragazza è che al contrario degli altri mietitori non usa pistole o coltelli, ma armi che crea lei stessa, e in questo caso bambole esplosive, piccole bombe dall’effetto devastante che sono pronte a mietere chiunque le si pari davanti, portandolo fra le braccia della morte. Come un piccolo shinigami che indossa la sua cappa nera con la sua semplicità questa ragazzina riesce a rubare la scena a tutti gli altri assassini bizzarri e vestiti in modo appariscente, che non sanno come fare per attirare l’attenzione. 

In questo primo volume ci ritroviamo alle prese con una Gilda di assassini capace di radunare centinaia di sicari con un singolo SMS, creando così una sorta di battuta di caccia, dove tutti cercano la preda e il primo che la trova ottiene il premio, ma a volte le cose non vanno come previsto, quello che doveva essere un lavoro facile diventa un massacro.

Senza dubbio questo primo volume mi ha incollata alle pagine e allo stesso tempo mi ha fatto vedere qualcosa di veramente disgustoso e interessante. Kaneko si riconferma essere un mangaka eccezionale, capace di trasformare la violenza in un forte espediente narrativo. Con la vena pulp che lo contraddistingue Atsushi Kaneko ci catapulta in un mondo crudo e violento, dove al suo personaggio principale affida il compito di fare piazza pulita di tutti coloro che si credono spietati ma che quando devono dimostrarlo con i fatti non sono altro che bambini piagnucolosi.

Deathco è un’invito informale alla più grande battuta di caccia dei nostri tempi, ma che siate prede o predatori sta solo a una piccola ragazzina deciderlo.

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⚜ Reazione post lettura:
AAAAAAAH! DEAAAAAATHCOOOOO!

⚜ Pagine lette: 192
⚜ Da consumarsi preferibilmente: Subito, con una red velvet e del buon tè.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Star Comics per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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