Inku Stories #57: Barrage di Kohei Horikoshi (Edizioni Star Comics)

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Oggi torniamo a parlare di Kohei Horikoshi con la sua nuova miniserie intitolata “Barrage”, portata in Italia da Edizioni Star Comics.

Data di uscita: 4 Giugno

Acquistalo subito: Barrage

Editore: Edizioni Star Comics
Collana: Dragon 262
Genere: Fantascienza, Fantasy
Traduzione: Yupa

Pagine: 192
Prezzo: € 12,00

Il pianeta Industria, su cui un tempo regnava la pace, dopo l’arrivo di varie fazioni aliene è diventato teatro di continue faide che vessano la popolazione, tanto da essere ormai chiamato “il mondo della guerra planetaria”. Un giorno Astro, un ragazzo di umili condizioni ma con un’enorme considerazione per il valore della famiglia, si imbatte in un misterioso individuo identico a lui. Sarà l’inizio di un’incredibile avventura che lo porterà a impegnarsi in prima linea per riportare la pace nel suo mondo.

Kohei Horikoshi ci ha abituati a un mondo governato da quirk, per questo riesce difficile immaginarlo al di fuori della sua opera principale, My Hero Academia, ma il rischio denota anche la sua abilità nel trasformare qualsiasi cosa in un’idea vincente. A dimostrarlo è il primo volume della sua miniserie, Barrage, che in un certo senso mischia assieme fantasy e fantascienza aggiungendo un po’ del famoso romanzo di Mark Twain, “Il principe e il povero”.

Ci troviamo sul pianeta Industria, per la precisione nella periferia della capitale planetaria. Vivere negli slum è difficile, Astro a malapena riesce a mantenere la famiglia di trovatelli che si è creato, ma pur di portare un po’ di allegria è disposto a fare l’impossibile. La vita sua vita viene completamente stravolta quando si ritrova davanti il figlio del re, il principe Barrage, la sua fotocopia. 

Basta quel fortuito incontro fra i due per far capire a Barrage di avere il suo biglietto “esci gratis di prigione”. È lui stesso infatti a proporre ad Astro di scambiarsi e rendere le cose più interessanti, dopotutto a uno serve il denaro per mantenere una famiglia e all’altro la possibilità di fuggire dai suoi doveri reali. Prima ancora di poter scegliere il principe cade al suolo morto davanti agli occhi di Astro, che viene scambiato per Barrage dalle guardie reali e condotto a palazzo, dove Tiamat è pronto a sgridarlo per il suo atteggiamento irresponsabile e immaturo.

Accade tutto così in fretta, non ha tempo di avvertire la sua famiglia e si ritrova ad indossare i panni del principe di cui tutti ignorano la scomparsa, ma sul quale gravano grosse responsabilità. A palazzo si rende conto che l’apparenza inganna, è lontano dalla figura di Barrage, presuntuoso ed egoista, per certi versi un figlio viziato che al minimo sforzo fugge e tutti se ne rendono conto immediatamente, partendo dalle cameriere che venivano puntualmente maltrattate fino alla sua stessa guardia del corpo. Mantenere la facciata è dura per uno cresciuto in periferia, per quanto ci provi emerge sempre il suo lato “selvaggio” ed impulsivo, tenere la maschera del principe spietato non fa per lui, continua a sentirsi fuori posto ma soprattutto non riesce a dimenticare la sua famiglia.

Comincia così lo strano e movimentato viaggio di un ragazzo diventato principe per un crudele scherzo del destino in un mondo consumato da guerre, invaso da alieni e dove non c’è spazio per i valori di amicizia, lealtà e famiglia, dove l’unica cosa che conta è se stessi e la propria sopravvivenza. Dietro ad ogni quest si nasconde sempre qualcosa di più, sostanzialmente dolore provato soprattutto dagli umani oppressi dai loro invasori, intere popolazioni ridotte in schiavitù nel nome di una razza che non desidera altro che rubare.

I disegni di Horikoshi sono strepitosi, dinamici ed espressivi, sia nel caratterizzare i personaggi che dare rilevanza all’ambientazione, ogni mostro, alieno o macchinario sono rappresentati nei minimi dettagli, senza trascurare quell’estetica particolare che ci ha affascinati in My Hero Academia. In qualche modo anche nei suoi tratti i protagonisti ci ricordano personaggi già visti (Kirishima e Midoriya per Astro e Aizawa per Tiamat), ma che nelle loro nuove vesti assumono un carattere totalmente diverso che li rende unici e affascinanti. 

L’ambientazione di questa storia ricorda molto situazioni già viste in altri manga come Trigun oppure Gintama, ovviamente tralasciando la parte comica della narrazione, ma in tutte le caratteristiche dell’invasione aliena escono fuori problemi sociali e in qualche modo attuali, come la xenofobia e la sottomissione di chi viene ritenuto “sconfitto” e quindi inferiore. 

La struttura sociale di questo pianeta gravita tutta attorno alla poca libertà concessa dagli invasori, agli autoctoni, il malcontento è palpabile ma allo stesso tempo si fa largo fra le pagine quel sentimento di egoismo che dilaga per le strade, un ovvia conseguenza di un’invasione di questo tipo, ognuno deve pensare solo alla propria sopravvivenza, scavalcando gli altri in ogni modo per ottenere quel poco in più che serve a campare un altro giorno. In questo Astro sembra essere l’unico faro di speranza, l’unica fonte di luce e forse l’unico abbastanza “stolto” da prendere in carico le vite di tanti orfanelli e di tutto il regno nel tentativo di cambiare le cose.

Ero scettico e mi sono dovuto ricredere. Barrage nasconde al suo interno tanti piccoli elementi interessanti che messi insieme rendono la storia non solo intrigante, ma anche avvincente, il viaggio di Astro non è semplice per questo motivo sono sia curioso di sapere come andrà a finire e allo stesso titubante perché temo che il secondo volume potrebbe non essere sufficiente per dare un finale esaustivo a questa magnifica storia.

La verità è che quando si tratta del padre di My Hero Academia ci si aspetta sempre scontri epici, battaglie all’ultimo sangue fra le forze del bene e quelle del male, che però richiedono molte pagine per essere narrate come si deve ed è proprio questa la mia preoccupazione. La sua personale reinterpretazione del principe e del povero conferma soltanto quello che sappiamo già sul mangaka: è incredibile il suo modo di raccontare e disegnare, vorrei quasi che le sue storie non finissero mai.

⚜ Manga simili: My Hero Academia e Gintama
⚜ Reazione post lettura:
Incredibile, ma sono curioso di vedere come andrà avanti.

⚜ Pagine lette: 192
⚜ Da consumarsi preferibilmente: sotto l’ombrellone.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Star Comics per la copia omaggio.

 

 

 

 

 

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