#proiettilidicarta: Legami pericolosi di Luisa Colombo (Leone Editore)

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Dopo “Il fiore dell’apocalisse” è tornata in libreria Luisa Colombo con “Legami pericolosi”, il suo nuovo thriller edito da Leone Editore.

Data di uscita: 27 Agosto

Acquistalo subito: Legami pericolosi

Editore: Leone Editore
Collana: Mistéria
Genere: Thriller

Prezzo: € 13,90
Pagine: 264

Nel laboratorio di chimica di Milano della Farma Koeler, multinazionale farmaceutica, viene rinvenuto il cadavere di un giovane ricercatore, con la testa fracassata. La squadra omicidi, capeggiata da Anika Miller, accorre subito sulla scena del crimine, ma a prima vista non c’è nulla di rilevante: non ci sono segni di scasso, né di furto, e non viene ritrovata l’arma del delitto. Dagli interrogatori emerge che nel laboratorio si stava lavorando alla sperimentazione di un rivoluzionario farmaco, per il quale molti avrebbero commesso un crimine simile, pur di impossessarsi della formula. Tra bugie, minacce e tradimenti, la verità verrà infine a galla, distruggendo le certezze e il futuro di molti.

Me lo ricordo “Il fiore dell’apocalisse”, un thriller dalle tinte esoteriche che mi aveva tenuto incollata alle pagine per la sua crudezza contrapposta ad un personaggio ben caratterizzato come Maia Parodi, una donna che continua a rialzarsi nonostante il presente la metta a dura prova. Aveva qualcosa di macabro ed intrigante la prosa di Luisa Colombo che, a quasi due anni di distanza, ritorna sulla scena “snellendo” il formato senza però rinunciare all’umanità e al realismo che delinea il suo stile.

L’ossessione lascia il posto all’avidità e alla sete di denaro. La ricerca di un farmaco rivoluzionario si trasforma in un feroce gioco di sangue dove si cammina sui carboni ardenti, sentendo – passo dopo passo- il peso di un lavoro che potrebbe aiutare il mondo oppure, se nelle mani sbagliate, rischiare di non vedere mai la luce. Il Beta F312, infatti, potrebbe curare una malattia come l’Alzheimer, per questo motivo Koeler sta cercando di velocizzare i test e fare in modo che la sua gallina dalle uova d’oro inizi a dare i suoi frutti. 

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La sua caccia al tesoro si interrompe quando un membro della Farma Koeler viene ritrovato morto, allarmando non soltanto la società ma anche la polizia e i media, una ricerca è fruttuosa fin tanto che resta segreta, quando tutti però cercano di mettervi mano perde la sua integrità, il suo creatore non è più uno, ma una società. Maia Parodi e Anika Miller si mettono sulle tracce dell’assassino, seppur con poca fortuna, perché i concorrenti sono tanti e a questo gioco vogliono vincere tutti, il farmaco a cui si sta lavorando fa gola a molti, fra chi vorrebbe produrlo per primo e chi non vorrebbe vederlo in circolazione le strade da seguire sono tante.

La luna rende folli, figuriamoci quella scarlatta, così rossa e intrisa di sangue preannuncia quasi un delitto, il sangue versato nei laboratori della Farma Koeler è solo il primo di una serie di indizi che possono portare a un’amara verità che si scontra con il presente, con i rapporti umani complessi e una fitta rete di intrighi che rendono questo nuovo thriller scorrevole e al tempo stesso ricco di fascino. Come ho già detto, umanità e realismo sono alla base dello stile della Colombo, riesce a caratterizzare con minuzia i suoi personaggi e dare loro un’anima che spicca fra le pagine e permette di immedesimarsi.

Sebbene abbia apprezzato di più “Il fiore dell’apocalisse” per le sue tinte più macabre, devo dire che “Legami pericolosi” non si è dimostrato una cattiva scelta, anzi la sua capacità di raccontare l’essere umano e i suoi vizi rende quest’autrice interessante ed introspettiva in ogni sfumatura che sceglie di adoperare per le sue opere.

I legami pericolosi non sono quelli instabili, quei fragili legami chimici che se trattati male rischiamo di distruggere il lavoro di una vita, bensì sono quelli che trasformano il denaro e l’avidità nelle uniche parti importanti di una formula rivoluzionaria.

«Un odore acre gli riempì le narici. Avrebbe voluto tornare indietro, ma era troppo tardi. Doveva sapere, vedere, capire».

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Leone Editore per la copia omaggio.

 

 

 

May the Force be with you!
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