#Leistantanee: London, disagio camp!

Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.
– Agostino d’Ippona

 

È giunto il tempo di condividere un’altra grande passione che ci lega, la passione per i viaggi e per le avventure oltre la carta e l’inchiostro, le emozioni che nascono dallo scoprire qualcosa di nuovo, che sia un luogo vicino o lontano poco importa, l’importante è essere liberi e non porsi confini. I limiti esistono solo nella mente di alcune persone, viaggiamo ed esploriamo per arricchirci ed emozionarci, proprio come quando ci tuffiamo tra le pagine di un romanzo. È arrivata l’ora per la Stamberga di muovere le sue fondamenta scricchiolanti per approdare in nuovi luoghi, sempre in compagnia dei nostri inseparabili amici di carta e inchiostro.

 

 

Per la prima tappa della Stamberga On the Road desidero ricordare le emozioni che mi ha regalato il mio primo viaggio, il viaggio che mi ha fatto innamorare del viaggiare stesso, l’esperienza che ha fatto nascere in me la voglia di esplorare e il desiderio di vedere prima o poi il mondo: Londra. Sono sempre stata attratta dal fascino della capitale inglese, i suoi edifici antichi che contrastano con i palazzi moderni, i colori sgargianti di alcuni angoli e la sensazione di calore dei pub in legno, i grandi parchi e le grandi strade che si snodano nel traffico della city, gli autobus rossi a due piani che mi hanno sempre ricordato il Nottetempo e ovviamente la bevanda dalla quale sono dipendente, il tè!

 

 

All’atterraggio ho provato un vortice di emozioni positive: felicità, curiosità, stupore, meraviglia; ovunque guardavo vedevo sempre qualcosa di nuovo, anche se Londra è molto vicina a noi e alla nostra realtà ricordo la sensazione di essere in un luogo magico, quasi esotico. L’esplorazione è iniziata partendo dall’ostello che ci avrebbe fatto da base; la nostra stanza si trovava dietro una serie di strane ed un po’ inquietanti porte, sembravano delle paratie stagne che non ci avrebbero lasciato scampo. L’esperienza in ostello si è rivelata sotto tantissimi punti di vista esilarante, con una generosa dose di disagio divertente! L’alloggio mi ha subito ricordato i dormitori di Hogwarts, purtroppo non era per niente così colorato e accogliente ma il fatto di condividere uno spazio ristretto con le amiche mi ha catapultato direttamente nel mondo magico. Harry Potter e la pietra filosofale è stato il mio compagno di viaggio, non vi dico l’emozione della prima sera quando finalmente a letto ho iniziato la rilettura proprio lì, a Londra, in una stanza che mi faceva volare già da sola con la fantasia, praticamente ero nella torre di Grifondoro!

 

 

Una delle esperienze più emozionanti è stata la prima camminata lungo il Tamigi, quando ho visto Westminster e il suo Big Ben illuminati mi sono riempita di meraviglia e mi ha pervasa la sensazione di essere realmente a Londra, il viaggio non era solo un sogno. Passeggiare lungo il fiume fino ad arrivare ai piedi del coloratissimo London Eye, ammirare le sue luci e il suo movimento dal basso mi ha fatto desiderare ancora di più di salire su e perdermi in Londra dall’alto, purtroppo questo è rimasto un sogno.  Esilarante è stata un’altra prima volta, quella a bordo del famoso autobus rosso a due piani: fortunatamente è stato possibile prendere posto in prima fila al secondo piano per vivere meglio l’esperienza, vedere la città da quella prospettiva prendendo un normale bus è davvero bello. Fino a qui non c’è niente di esilarante, quindi perché? Sono sicura che quell’autista in particolare fosse Ernie Urto, e quell’autobus fosse davvero il Nottetempo sotto mentite spoglie visto che procedeva a grande velocità tra le strade della città, infatti ne ha fatto le spese un ragazzo che è ruzzolato dalla scale ad una brusca ripartenza, proprio sotto i nostri occhi! Ernie colpisce ancora!

 

 

La magia di Harry Potter si è fusa completamente con il nostro viaggio a Londra, è stato impossibile non entrare nelle famose cabine telefoniche e comporre la parola “Magic”, purtroppo però non abbiamo trovato quella giusta per entrare al Ministero! Il carrello alla stazione di King Cross è stato un po’ deludente, ed è impossibile avvicinarsi al binario 9 3/4 senza dover prendere realmente il treno, è stato un vero peccato ma immagino il caos per i passeggeri babbani. Restando sempre nelle esperienze potteriane la cosa più bella è stata visitare gli Harry Potter Studios Tour, trovarmi tra gli oggetti e le ambientazioni che hanno utilizzato per dar vita ai miei romanzi preferiti è stata veramente un’emozione indescrivibile; non saprei neanche scegliere cosa mi è piaciuto di più vedere! L’ingresso alla mostra è stato pura emozione, come anche camminare tra le stradine di Diagon Alley, salire sul Nottetempo e sulla Ford Anglia 105 fingendo di schiantarsi sul Platano Picchiatore. Meraviglioso visionare da vicino tutti i piccoli dettagli, gli oggetti più o meno importanti, i vestiti, le statue; indelebile è stato l’abbraccio di gruppo davanti al modellino del castello di Hogwarts utilizzato per le riprese.

 

 

Londra non è solo edifici antichi e cemento, pur essendo una metropoli ha ampie aree verdi veramente molto belle da visitare per una sosta all’ombra dei grandi alberi. Ho passeggiato tra i simpatici scoiattoli di St James’s Park, sempre affamati ed in cerca di cibo; una fermata ad Hyde Park è davvero necessaria, come anche il pellegrinaggio fino alla statua di Peter Pan; il parco che mi è piaciuto di più è assolutamente Reagent’s Park con la sua perfetta erbetta verde, i fiori coloratissimi e le fontane zampillanti, aspettavo solo di imbattermi in Pongo e Peggy!
Vedere Londra dall’alto è una cosa da fare assolutamente, un’alternativa economica è salire sulla Torre di Monument, con poche sterline ma tantissimi gradini si gode di un ottimo panorama. Sorprendente è stato trovarmi inaspettatamente sul ponte distrutto dai Mangiamorte, il Millenium Bridge, per fortuna il cielo era limpido e il sole splendente, è stato comunque inevitabile lanciare qualche occhiata sospetta in giro per scongiurare la presenza del marchio nero, prima di tornare sulla terra ferma.

 

 

Il viaggio a Londra si è rivelato magico, la città non ha deluso le mie aspettative tanto che mi piacerebbe ritornare presto per visitare tutti i luoghi che non sono riuscita ad ammirare e tornare in quelli dove ho lasciato il cuore. È stata un’esperienza ricca di emozioni e nuove scoperte, un viaggio all’insegna dell’amicizia vissuto con semplicità e voglia di avventura, in compagnia di uno dei miei romanzi preferiti in cui ho potuto immergermi oltre la carta e l’inchiostro.

 

Al prossimo viaggio!

 

 

 

May the Force be with you!
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