Paper Corn: Jaws: The Revenge di Joseph Sargent (1987)

 

 

Titolo originale: Jaws: The Revenge
Data di uscita: 1987
Genere: Orrore, Thriller, Azione
Regia: Joseph Sargent

Natale 1986. Ellen Brody vive con il secondo figlio Sean all’isola di Amity, mentre il primo figlio Michael lavora come sub e ricercatore alle Bahamas. Il giovane Sean ha seguito le orme del padre ed è diventato il nuovo sceriffo dell’isola. Pochi giorni prima di Natale però Sean viene ucciso da un enorme squalo bianco lungo 12 metri e di 3 tonnellate di peso, mentre a bordo di una barchetta sta tentando di recuperare un tronco di legno nel porto vicino a una boa. Sembra che lo squalo sia tornato (anche se tutti gli squali protagonisti dei capitoli precedenti sono stati eliminati) per compiere la sua “vendetta” cercando di uccidere i restanti componenti della famiglia di Martin Brody. Ellen, sconvolta, parte per le Bahamas con l’altro figlio Michael, sua moglie Carla e la nipotina Thea, per riprendersi dalla morte di Sean, e qui la donna sembra ritrovare l’amore con il pilota di aeroplani Hoagie.

 

Il miglior modo per concludere le vacanze estive? Terminare la saga di Lo squalo! Finalmente sono riuscita a recuperare anche l’ultimo episodio, Jaws: The Revenge. Come è andata? Sinceramente pensavo si sarebbe rivelato un film migliore, è stato comunque piacevole concludere l’avventura negli abissi. Il fatto di aver apprezzato il precedente episodio, Jaws 3-D, nonostante i giudizi negativi della critica mi ha fatto ben sperare anche per il finale, in questo caso il film è stato giustamente colpito e affondato!

Ho letto diversi pareri che hanno fulminato l’ultimo squalo, addirittura questo film è stato inserito nella classifica dei film più brutti di sempre, di cui ricopre la posizione 22! Ammetto che non mi ha fatto impazzire, anche se è l’unico episodio che mi ha delusa un po’ è stato comunque in grado di farmi trascorrere una piacevole serata sul divano, in qualunque caso era necessario mettere un punto alla fine di questa storia. Come vi accennavo nella chiacchierata su Jaws 3-D, amo profondamente l’essenza vintage trasmessa dai vecchi film e dall’inadeguatezza dei loro effetti speciali; in questo caso fortunatamente ho incontrato ancora questa sensazione anche se molto più lieve. Gli effetti speciali mi sono sembrati abbastanza ridicoli, contariamente a quelli dell’episodio precedente che ad oggi risultano inadeguati ma comunque curati quelli di Jaws: The Revenge mi hanno trasmesso incuria e approssimazione, specialmente ricordo una scena in cui viene inquadrata la coda dello squalo che non prova neanche a voler sembrare vera.

 

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Approdiamo momentaneamente sulla plurisciagurata isola di Amity, da una parte la scelta di includere nel finale il luogo dove tutto è iniziato non mi è dispiaciuto ma penso che la trama necessitava di maggior finezza. Incontro piacevole si rivela quello con la moglie dello sceriffo Brody, sarà uno dei personaggi principali di questo film, la sfida tra la donna e lo squalo si rivelerà senza esclusione di colpi. Ritroviamo per poco il figlio minore dello sceriffo che tornato sull’isola ha deciso di seguire le orme del padre; di questo personaggio mi ha scioccato la pronta dipartita e l’inesistente continuità con la sua rappresentazione in Jaws 3-D. Il ragazzo nello scorso film era completamente terrorizzato dall’oceano a causa delle esperienze vissute da bambino, era perfino restio ad avvicinarsi al bagnasciuga mentre nel nuovo episodio si avvia tranquillamente al largo a bordo della barca della polizia. Lo squalo, dopo aver mietuto un’altra vittima all’interno della famiglia Brody, si lancia all’inseguimento dei restanti membri attraverso l’oceano, fino a terrorizzare il paradiso costituito dalle isole Bahamas.

 

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Ellen Brody sente che il suo acerrimo nemico è vicino, si prepara alla sfida finale intenzionata ad eliminare il terribile assassino dei mari che le ha portato via tanto nella vita. Questa sfida tra cacciatori così diversi è davvero affascinante, le azioni finali mi sono sembrate interessanti ma l’epilogo, la morte della squalo, mi ha lasciata molto perplessa. Ho letto un articolo in cui è spiegato che il regista ha scelto di girare nuovamente questa scena con mezzi di fortuna dopo soli cinque giorni dall’uscita del film perché gran parte del pubblico la disapprovava, a quanto scritto il finale originale si sarebbe rivelato molto più autentico.

Jaws: The Revenge tutto sommato è stato una buona compagnia per una serata tranquilla, nonostante non mi abbia particolarmente convinta sono riuscita a seguire in modo appassionato la trama senza distrarmi. Una saga di questo tipo meritava sicuramente un finale migliore!

 

 

 

 

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