Let’s talk about: Le catastrofi del giorno di Cilla Jackert (Camelozampa)

Il libro di oggi racconta il dolore attraverso gli occhi di Majken, la piccola protagonista del nuovo romanzo di Cilla Jackert “Le catastrofi del giorno”, edito da Camelozampa e tradotto da Samanta K. Milton Knowles.

Data di uscita: 22 Ottobre 2020

Acquistalo subito: Le catastrofi del giorno

Editore: Camelozampa
Collana: Gli Arcobaleni
Genere: Young Adult
Traduzione: Samanta K. Milton Knowles
Illustrazione di copertina: Alessandro Baronciani

Prezzo: € 11,90
Pagine: 176

Majken vede catastrofi ovunque: nel cibo, nell’aria, nelle persone.
Sul suo diario annota scrupolosamente notizie di tragedie lette sui giornali, tiene alla larga i germi quanto i potenziali amici.
Ma un cane grasso e una signora anziana e un po’ pazza possono far breccia anche nel pessimismo più granitico…

Una protagonista che incarna le preoccupazioni delle nuove generazioni verso le grandi minacce al pianeta, un invito a uscire dalla solitudine, amplificatore alle paure.

Quella di oggi è una storia che mostra il mondo da un punto di vista diverso, quello di qualcuno che ha scelto di erigere una barriera a difesa del suo piccolo cuore, un cuore colpito e ferito dal più grande dei dolori, la perdita di una persona cara, un evento che lascia una ferita profonda, a volte invisibile ma comunque più dolorosa di qualunque altra.

Cilla Jackert racconta una storia particolare, una dove la sua piccola protagonista vive attraverso un caleidoscopio che riflette solo le immagini di tutte le catastrofi passate che riesce ad annotare, tutte quelle scritte sui giornali, trasmesse dalla tv e anche quelle che potrebbero toccarla da vicino. Per ognuna di queste ha scelto un colore, un simbolo, un sistema di riconoscimento che solo lei sa decifrare, componendo così un diario delle sue paure, un’agenda fatta di tutto ciò che dal passato la tormenta. 

Era una bambina quando ha perso suo padre, la prima tragedia della sua vita, che non è mai riuscita a superare o tanto meno ad elaborare, sa che è successa in un giorno come tanti altri e che da quel momento la sua esistenza è stata stravolta e così anche quella di sua madre. Da questo tragico evento Majken ha imparato a vedere il mondo come una grossa e intricata matassa fatta di morte e pessimismo, niente è buono, tutto ciò che accade è solo la conferma che lei e il genere umano devono soffrire. 

Nelle notti più buie Majken sente sua madre piangere e disperarsi, ma non sa come aiutarla, sceglie quindi di chiudersi ancora più in se stessa nella speranza che il suo dolore scivoli via, ma così non accade. La vede soffrire ma sua madre cerca in ogni modo di andare avanti, di continuare a sperare che le cose possano migliorare, di continuare a cercare di nuovo l’amore dietro l’angolo, ma per farlo deve prima riuscire a schiudere quella solida barriera che sua figlia ha eretto attorno al suo cuore, un muro fatto di paure ed incertezze che in qualche modo va buttato giù. Il suo mondo viene messo a soqquadro con l’arrivo di Blunder, un vivace cagnolino dal passato turbolento e una simpatica vecchietta di nome Maja, entrambi intenti a sollevare il morale della ragazzina, decisi a ravvivare la fiamma della speranza anziché spegnerla totalmente. 

Per Majken è facile vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto, la sua perdita ha lasciato un vuoto incolmabile quando era ancora una bambina spensierata e in qualche modo le ha portato via tutta la gioia di vivere, di pensare a un futuro migliore e di sperare che questo si realizzi. Di solito si dice che la speranza è sempre l’ultima a morire, in questo caso è stata la prima a cadere sotto i colpi incessanti di una sofferenza che Majken non sa neanche di avere cucita addosso. Quando si tratta di perdere qualcuno non c’è mai una data di scadenza per il dolore, non c’è una medicina che guarisca magicamente le ferite del nostro animo e sebbene il tempo sia in grado di lenire ogni dolore in questo caso non si sa quanto ne serva per superare qualcosa che non si sa di dover superare.

Majken segna sul suo diario ogni strage e ogni catastrofe che colpiscono il mondo, lei segna il numero dei caduti e i danni causati, ma mai i sopravvissuti, non tiene mai conto degli aiuti che vengono forniti, dei nuovi inizi e delle importanti lezioni che il mondo impara dopo essersi rimesso in piedi. Lei vede solo nero, ma si sa che non piò esistere l’oscurità senza una forte luce che proietta l’ombra.

Le catastrofi del giorno è un libro che colpisce dritto al cuore, è l’inizio di un viaggio all’insegna della guarigione, non tanto del corpo quanto del cuore, ferito ed imprigionato in una spirale di dolore che sembra quasi infinito.

«Maja aveva detto che il dolore non era pericoloso, se lo si lasciava essere dolore.
Ma cosa succedeva se il dolore non finiva mai?»

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Camelozampa per la copia omaggio.

 

 

May the Force be with you!
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