Let’s talk about: Grado sotto la pioggia di Andrea Nagele (Emons)

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Cominciamo la settimana con uno dei gialli tedeschi di Emons“Grado sotto la pioggia” di Andrea Nagele, tradotto da Monica Pesetti.

Data di uscita: Maggio 2018

Acquistalo subito: Grado sotto la pioggia

Editore: Emons
Collana: Gialli Tedeschi
Traduzione: Monica Pesetti

Pagine: 224
Prezzo: € 13,00

Giugno. Un cielo plumbeo incombe su Grado e folate di aria umida attraversano la cittadina di mare. Negli ultimi tempi
Franziska non sembra godere di buona salute e ha da poco scoperto che suo marito Tommaso la tradisce. La  malinconia l’ha investita come la pioggia incessante di questi giorni, e l’amico Stefano, proprietario del bar al porto, cerca di consolarla come può, a volte con un bicchiere di buon brandy. Franziska passa le sue giornate al balcone, e una sera al crepuscolo nota una figura nell’acqua. Sembra una ragazza dai capelli biondo argentati, e nei suoi quadri
onirici la trasforma in una sirena.

Nella grande villa accanto abita Angelina Maria, una donna anziana tormentata da ossessioni e fantasie. Entra ed esce dalle cliniche, e ha un segreto che nessuno comprende. Anche lei al tramonto ama osservare la ragazza che nuota nel mare. Quando una sera la vede scomparire tra le onde, lancia l’allarme ma  non viene presa sul serio.

Anche il nuovo commissario, Maddalena Degrassi, deve fare i conti con un amore finito. Quando vengono ritrovati in mare due cadaveri, non avrà solo un caso da risolvere, ma anche un passato da scoprire. Un’indagine che la porterà lontano, oltre le nuvole che sovrastano Grado.

L’inverno sembra essere restio all’idea di lasciare spazio alla primavera. Lo dimostra il fatto che alla bella giornata di ieri l’inverno ha deciso di riappropriarsi del suo posto, soffocando l’aria spensierata che si respirava con una più pesante. Basta guardare il cielo infatti per rattristarsi, sentire anche la più piccola briciola di positività svanire. Se ci penso è un po’ l’atmosfera che si respira tra le pagine del libro di cui ho deciso di parlare oggi, una coltre nube carica di sofferenza dove sembra che stia per arrivare un temporale.

Questo è “Grado sotto la pioggia” di Andrea Nagele, il primo volume di una trilogia ambientata nell’Alto Adriatico, appunto a Grado, una città nella quale Maria Angelina, Franziska, Tommaso, Stefano, Maddalena e Laura sono persone che apparentemente non hanno niente in comune ma se si avvicina la lente d’ingrandimento ci si rende conto che una creatura leggendaria come una sirena fa da collante alle loro esistenze. Sembrerà assurdo ma è così.

Ogni giorno Angelina Maria vede una giovane sirena nuotare e questo basta per farle assaporare un po’ di pace dalla sua tormentata esistenza, quella che la vede protagonista di una continua lotta interna tra lei e i suoi demoni, che la perseguitano, pretendono il pagamento di un conto fin troppo salato ed è per questo motivo, per il suo continuo vaneggiare, che nessuno la prende sul serio. Per Franziska invece vedere quella giovane donna significa riprendere in mano i pennelli, riversare sulla tela la bellezza della sirena e lasciare che sia il quadro a parlare, ad allontanarla dal suo matrimonio infelice con Tommaso e dal suo tradimento con il nuovo commissario giudiziario di Grado, Maddalena Degrassi. Per Stefano invece non c’è nessuna creatura leggendaria a regalargli un po’ di pace, non quando l’oggetto dei suoi desideri, la sua amica, è ancora legata al marito e questo lo tormenta. Al contrario Laura, una ragazzina, lavorando al panifico guarda il mondo degli adulti con particolare interesse, partendo da quella sirena di cui tanto ama parlare Angelina Maria.

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Grado quindi diventa una palla di vetro dove i personaggi si muovono, mostrano le loro ombre, accentuati dal bagliore della loro quotidianità, una routine monotona dalla quale si percepisce tutto il loro malessere che li ancora al passato e in questo devo essere onesta, Andrea Nagele è quasi chirurgica nel mostrare tutti gli strati dei tormenti che pervadono i suoi protagonisti. Il suo romanzo infatti è un giallo psicologico che si focalizza sulla psiche dei personaggi, attorno alla quale l’autrice aggiunge uno strato di mistero, l’omicidio della “sirena”, che quando viene ritrovata assume una forma reale, diventa una donna a tutti gli effetti e mostra la parte violenta dell’essere umano, quella da predatore che non molla la preda, l’animale che è sempre pronto ad uccidere pur di difendersi o sopravvivere.

Il gioco di contrasti regge ma a lungo andare perde di intensità. Nonostante lo stile sia scorrevole, permetta di portare a termine la lettura senza alcuna fatica ho notato che mancava di qualcosa e non sto parlando di brivido perchè non è un thriller crudo e puro, ma della parte investigativa, mi sarebbe piaciuto che fosse più approfondita. C’è una notevole caratterizzazione dei personaggi e questo ha messo in secondo piano l’omicidio, mettendo però in primo piano i conflitti interiori dei personaggi, la loro fatica ad emergere e rincorrere la felicità. 

Senza ombra di dubbio questo è un romanzo che ha portato alla mia attenzione un’autrice che personalmente non conoscevo, ma della quale sono curiosa di leggere gli altri volumi della trilogia per capire come si evolverà la storia e soprattutto per vedere se Maddalena Degrassi avrà i riflettori puntati solo su di sè nel capitolo successivo o condividerà la scena con altri personaggi e se sì, quali. Spero abbia un ruolo in primo piano perchè mi ha incuriosita.

“Grado sotto la pioggia” è un romanzo corale che un po’ come una tempesta imminente fa alzare il vento, una folata dopo l’altra, scandendo il ritmo del nubifragio che sta per scatenarsi.

“All’inizio ci aveva creduto. Senza i farmaci, però, i suoi sogni avevano colori più vivi. Le piaceva diventare una cosa sola con le immagini calde e variopinte. In quei momenti non aveva nulla da temere. Tuttavia, se si lasciava trasportare troppo a lungo, i sogni finivano per inghiottirla“.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Emons per la copia omaggio.

 

 

May the Force be with you!
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