Paper Corn: Offline di César Rodrigues (2020)

 

 

Titolo originale: Modo avião
Anno:  2020
Genere: Commedia
Regia: César Rodrigues

 

Ana è una giovane influencer che non può fare a meno del suo cellulare. Lei è il tipo di persona che colleziona incidenti stradali perché non riesce a mettere via lo smartphone, neanche mentre guida. Un giorno Ana distrugge l’auto e finisce in ospedale. Per punizione viene mandata alla fattoria di Germano , suo nonno, dove non ha accesso a cellulari o social media. Una vera e propria disintossicazione digitale. Riuscirà Ana a non impazzire?

 

 

 

In questi giorni di quarantena il mio recente abbonamento a Netflix si sta rivelando provvidenziale, sto dedicando più tempo alla visione delle serie tv che tanto amo, scoprendo storie che mi stanno appassionando tantissimo. I film però? I film per me sono sempre un tasto dolente: mi attirano, desidero vederli e recuperare i grandi classici che ancora mi mancano ma puntualmente non riesco a dedicagli tempo. Come mai? A questa domanda non so proprio trovare risposta, quasi ogni anno puntualmente tra i miei buoni propositi svetta quello di guardare più film, immancabilmente però non riesco a tener fede all’impegno concentrandomi quasi esclusivamente sulle serie tv. Riuscirò forse ora ad incrementarne la visione? Molto difficile ma ci provo!

Ho iniziato senza troppa speranza partendo da Offline, un titolo scovato tra le ultime uscite di Netflix; ero alla ricerca di una commedia leggera di puro intrattenimento, una compagnia di sottofondo sulla quale non era necessario concentrarmi. Dopo le numerose perplessità iniziali Offline si è rivelato proprio quello che cercavo, un buon accompagnamento.

 

 

Offline è una commedia brasiliana, frizzante e divertente. Ammetto che all’inizio della visione avevo seri dubbi sul fatto di riuscire a proseguire e terminare il film, ho anche interrotto dopo una quindicina di minuti ma poi ho deciso di andare oltre. Indubbiamente Offline è un po’ trash, specialmente all’inizio quando veniamo catapultati nel mondo patinato di Ana l’unica cosa a cui ho pensato è: perché ho iniziato questo film. Subito dopo mi sono chiesta come fosse possibile mettere in scena una commedia del genere, e alla fine ho deciso di proseguire per approfondire in modo alternativo ciò che mi aveva attirata: la dipendenza da cellulare e social network. Ana è una famosa influencer che non riesce a separarsi dal proprio cellulare, inizia a condividere la sua giornata con i follower ogni mattina appena sveglia, direttamente dal letto ancora in pigiama inizia con storie e dirette. Ana è il tipo di persona che colleziona incidenti d’auto a causa dell’uso del telefono, dopo l’ennesimo crash i genitori decidono di prendere in mano la situazione e inventarsi una punizione educativa. Ana viene inviata per un periodo senza il suo amato telefono lontano dalla città, in campagna a casa del nonno Gennaro, in un luogo nel quale i cellulari non prendono.

Il film diventa sicuramente molto più interessante e gradevole dal momento in cui la protagonista si allontana dalla città e torna ad essere una persona piuttosto che un modello stretto nelle grinfie di un’agenzia. Ana inizia a scoprire l’autenticità della vita e delle piccole cose: l’amore del nonno, il passato della sua famiglia, nuove amicizie che finalmente può considerare tali e soprattutto la sua passione per la moda. Ana nella vita può essere molto di più rispetto ad un burattino sempre in cerca di nuovi folloewr e like. Mi è piaciuto molto trattare la tematica della dipendenza da smartphone e social, molto importante e attuale nella nostra realtà, in modo molto leggero e spiritoso.
Offline visto con un occhio di umorismo e divertimento nel complesso è un film gradevole capace di diventare una buona distrazione in questi giorni difficili.

 

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
FILM , ,

Informazioni su Deborah

Io sono Deborah, una ragazza sognatrice e fantasiosa; con una grande passione per i libri, i film e la scrittura. Sono una ragazza dinamica e attiva, ma quando sento nominare la parola “maratona” mi vedo sul divano con coperta e popcorn a guardare puntate su puntate di serie tv, o la saga completa dei film di Harry Potter!

Precedente Chiamami col tuo nome di André Aciman | Recensione di Deborah Successivo Review Party: La Notte del Kaiju di Cristopher Sabir