Pasta fatta in casa. Sfoglie di racconti tirate a mano di Luca Murano | Recensione di Deborah

 

Siano maledetti i dottori e chi gli ha insegnato a scrivere. Li riconosci subito, i dottori, basta guardare come adoperano la Bic: con la penna violentano e torturano innocenti fogli di carta bianchi. Quando ti ritrovi fra le mani una delle loro vittime cartacee, sembra di essere davanti a un sismografo, e per riuscire a tradurlo non sai se chiedere a un accademico o a un geologo se si è al cospetto di una rara malattia tropicale o alla mercé di un imminente terremoto.

 

Editore: Bookabook
Data di uscita:  5 luglio 2018
Pagine: 160
Prezzo: 12.00 €
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Pasta fatta in casa è una raccolta di racconti incentrati sull’agio e sul disagio dei vari protagonisti. Essi, slegati l’uno dall’altro, sembrano però raccontati dalla stessa voce narrante che si declina in più storie, aprendo il sipario su ambientazioni urbane, diversi fraintendimenti, malesseri autentici e problematiche poco originali. Fra queste pagine non troverete eroi morali o paladini della giustizia, ma piuttosto lo stridente contrasto fra persone normali che fanno cose semplici e il mondo attuale, un mondo accelerato e decadente che di normale, ormai, ha ben poco.

 

Se pensate alla pasta fatta in casa cosa vi viene in mente? A me ricorda tantissimo i pranzi della domanica che preparava la nonna, il suo amore riversato nel sugo delizioso e nella pasta, leggermente cotta per piacere al nonno ma non troppo per farla amare a tutti noi. Un ricordo. Una realtà passata che, purtroppo, non potrà verificarsi mai più. Il dolore, la morte. Fattori che caratterizzano la vita, problematiche che troviamo nei diciotto racconti che compongono Pasta fatta in casa. Sfoglie di racconti tirate a mano di Luca Murano.

 

Un’inquietudine crescente, però, annaspa sulla superficie della mia mente. Sto sognando, ma forse non è così. Per scoprirlo devo schiudere gli occhi ma ho paura, come quando da bambino, durante le prime notti di rinuncia alla luce in camera, mi nascondevo con la testa sotto le coperte, con gli occhi sigillati, credendolo l’unico modo per tenere lontani da me e dalla mia famiglia Freddy Kruger e lo squalo di Amity. Ma non sono un bambino; non sempre. Li apro. Gli
occhi. Quello che vedo non mi piace.

 

La pasta. La pasta è un alimento alla base della piramide alimentare e della nostra alimentazione mediterranea. Riuscite ad immaginare una vita senza la regina dei carboidrati? No, non scherziamo! Al momento le abitudini alimentari si stanno evolvendo, la pasta viene un po’ demonizzata come il resto della sua famiglia, ma rimane sempre una sicurezza. In fin dei conti quando non si sa bene cosa cucinare, quando si ha “un’emergenza”, non è forse il piatto che ci salva? La cottura veloce e la quasi completa versatilità ci permettono di sbizzarrirci in mille ricette diverse, mille strade differenti per le quali si può passeggiare per raggiungere la stessa metà. Ognuno ha il suo metodo per prepararla, impastarla, tirarla, cucinarla, trasformarla in risultato: un gustoso piatto. Possiamo sperimentare milioni di ricette per servire un buonissimo piatto di spaghetti, l’ingrediente segreto, quello che rende diversi ogni piatto di pasta al pesto siamo noi. In Pasta fatta in casa. Sfoglie di racconti tirate a mano l’autore ci fa conoscere diversi personaggi che affontano la vita e le sue problematiche con ricette diverse, situazioni ordinarie che ogni individuo personalizza e insaporisce con un pizzico si sé.

 

Mi ero messo nei guai. Con ingegno e in completa autonomia, ma pur sempre di guai si trattava. L’aria portoghese, a un battito di ciglia dal mezzogiorno, aveva già reso il clima incandescente, tuttavia i miei denti non volevano smettere di battere. La situazione in cui mi trovavo era pressappoco la seguente: sospeso dalla parte sbagliata di un ponte, non sul lato riservato al passaggio pedonale, bensì oltre la ringhiera, sul versante “ancora-un-passo-e-poi-giù”.

 

In queste diciotto storie Luca Murano ci riporta episodi di vita reale, situazioni comuni che gettano ombre e luci sulla vita, ci mostra con naturale semplcità che non c’è una ricetta uguale per tutti per risolvere i problemi, anche se in qualche caso possono sembrare uguali. I racconti narrano situazioni differenti, in modo ironico e grottesco l’autore ci presenta i suoi personaggi, individui all’apparenza comuni che possono nascondere tratti bizzarri, vite anonime che possono rivelarsi davvero interessanti. Rendere intrigante ciò che è comune è una dote notevole, Luca Murano è riuscito a coinvolgermi con i suoi scritti. In queste storie incontriamo problematiche e dinamiche molto differenti: faremo i conti con esplosioni di rabbia incontrollaboli; saremo messi di fronte all’imprevedibilità e precarietà la vita e all’irreversibilità della morte; ci immergeremo in situazioni esilaranti ed altre strazianti; saliremo su un’altalena di incomprensioni, comicità e tantissime stranezze.
Mi è piaciuto molto come l’autore sia riuscito ad affrontare in modo leggero e ironico tematiche così differenti, lo stile di scrittura di Luca Murano è davvero molto piacevole, si è rivelato un bel valore aggiunto ai racconti.

Pasta fatta in casa. Sfoglie di racconti tirate a mano si è rivelata una piacevole lettura, un ottimo consiglio per affrontare in modo personale la vita, che sia il modo giusto o sbagliato poco importa, quello che conta è metterci noi stessi. Tutti inciampiamo, sbagliare ci rende umani, commettere errori è il modo più immediato per imparare e migliorare, solo ad una cosa non c’è rimedio, il resto è tutto recuperabile, persino le calorie assunte con un ottimo piatto di pasta!

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’autore, Luca Murano, per la copia omaggio

 

 

May the Force be with you!
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