Pensieri di china #7: Il pavee e la ragazza di Siobhan Dowd (uovonero)

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Io e Carlo facciamo fronte comune per parlarvi di uno dei racconti più intensi che abbiamo mai letto, quello di Siobhan Dowd , “Il pavee e la ragazza”, pubblicato da uovonero nella collana I geodi, con le illustrazioni di Emma Shoard e la traduzione di Sante Bandirali.

Età di lettura: da 9 anni

Acquistalo subito: Il Pavee e la ragazza

Titolo originale: Lucas dalle ali rosse
Autore: Siobhan Dowd
Illustrazione: Emma Shoard
Traduzione: Sante Bandirali
Editore: uovonero
Collana: I geodi
Genere: Libri per bambini

Data di uscita: 25 ottobre 2018
Prezzo: € 15,00
Pagine: 101

Quando la famiglia di Jim, nomadi irlandesi di etnia pavee, si accampa a Dundray, la città è un posto ostile. Bullismo, insulti, e una nuova scuola da esplorare senza saper leggere una parola. Poi Jim incontra Kit, che lo accoglie sotto la propria ala e gli insegna a sopravvivere. Ma il pregiudizio quotidiano e un’irrazionale violenza minacciano di sradicare interamente le loro vite.

Non è un caso parlare dell’importanza del racconto di Siobhan Dowd oggi. Basta guardarsi attorno per capire quanto sia attuale. È una storia che ha un forte impatto emotivo, un racconto che con la sua semplicità e i suoi personaggi ci catapulta in un mondo pieno di pregiudizi, dove il bullismo è all’ordine del giorno e non sono le azioni a definire una persona, ma il luogo d’origine. 

Di solito vediamo i nomadi dal punto di vista di chi vive nel posto che occupano, siamo soliti vederli come intrusi o peggio come ospiti indesiderati che hanno imposto la loro presenza. Per le cattive azioni di pochi a pagare sono tutti, è vero qualcuno di loro ruba ma non tutti sono così, infatti fra di loro c’è chi vuole lavorare ma non può farlo proprio a causa di questi pregiudizi, “tanto loro sono tutti ladri e criminali” o almeno la pensiamo sempre così quando li vediamo in mezzo alla strada a chiedere l’elemosina.

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Spesso però una persona diventa l’etichetta che gli viene incollata addosso, perchè a furia di sentirselo dire inizia a crederci. Questa è la storia di Jim, un ragazzino che ormai ha già addosso l’etichetta dello zingaro, ma lui è soltanto un pavee, un nomade irlandese che con la sua famiglia si sposta di città in città ogni volta che vengono cacciati. A scuola tutti lo evitano, se viene aggredito deve cavarsela da solo perchè la legge non è mai dalla sua parte, inoltre è costretto a frequentare la scuola dei buffer, tutti coloro che non sono pavee, perchè la legge lo impone, quando lui vorrebbe aiutare la sua famiglia chiedendo l’elemosina.

Vivere tra i buffer è difficile, ma è in questo ambiente ostile che incontra Kit, l’eccezione alla regola, l’unica ragazza che sembra non essere guidata dai pregiudizi, l’unica che sembra guardare oltre quel sottile strato di pelle e vestiti logori per scorgere la persona che si nasconde dietro quella maschera di carne. L’amore come la speranza nasce nei posti più impensati, sui terreni più ostili e impervi, un po’ come è successo ai due protagonisti che poco a poco da amici diventano qualcosa di più, qualcosa che agli occhi di tutti gli altri sembra essere contro natura, proibita, per questo motivo devono nascondersi.

Illustrazione di Emma Shoard

Le illustrazioni di Emma Shoard che accompagnano il racconto sembrano quasi schizzi di colore, che nella loro semplicità danno vita a delle forme che sembrano reali, come se traducessero la situazione che vivono questi due ragazzi in immagini, ma non soltanto raffigurando un evento per come accade, ma immortalando anche le sensazioni e l’emozione che Siobhan Dowd è riuscita a riversare sulla carta.

Un altro aspetto particolarmente curioso è la scelta di usare tinte piatte per creare il contrasto fra il bianco della pagina e la forza del colore, quasi come se rappresentasse una continua lotta di classe sociale, la voglia di voler emergere a tutti i costi come individuo senza essere incatenato dai pregiudizi degli altri.

In poche parole questo è un racconto che un po’ come i suoi protagonisti si completa tra testo e illustrazioni, un viaggio alla scoperta della dura vita di un giovane pavee che vuole sfidare le barriere sociali che noi stessi abbiamo creato, cercando di scalarle. A Kit spetta il compito di diventare l’appoggio perfetto per guidare Jim lungo la scalata, permettendogli così di superare questo enorme ostacolo.

“Il pavee e la ragazza” è un ponte che unisce due mondi distanti, un incrocio che permette a chi sta da una parte o dall’altra di scoprire tutto ciò che si erano preclusi.

Jim pensò di avvicinarsi a lei per dirle ciao, ma quando fece per muovere i piedi in avanti fu come se un campo di forza lo fermasse, con la voce di suo padre che gli diceva di tenersi alla larga. «Non ti invischiare con nessuno dei buffer. Sono tutti uguali. A noi pavee ci odiano. Con loro, fai quello che devi fare e poi vattene.»Salva

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disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di uovonero per la copia omaggio.

 

 

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