Psiconauta di Massimo Degano | Recensione di Deborah

 

Per gli amanti dei cari vecchi libri di carta e inchiostro è difficile scovare una libreria ben fornita dietro l’angolo, ma per fortuna sono presenti ancora alcune nei grandi centri urbani. Una volta entrati prima o poi vi imbattereste in uno scaffale dedicato a volumi che esaltano le virtù e le innovazioni che le Città-Piramide stanno procurando all’umanità.

 

Editore: Intrecci Edizioni
Data di uscita:  2019
Pagine: 164

Quali segreti celano i costruttori delle Città-Piramide? In un futuro in cui la Terra, devastata dai cambiamenti climatici, si sta trasformando in un pianeta arido e inospitale, e le colossali strutture sembrano l’unica speranza del genere umano di sopravvivere all’estinzione, la misteriosa scomparsa di un collega fornirà al giornalista Lorenzo Sisti una risposta inaspettata. Tra rapimenti e tentati omicidi, tradimenti e rivelazioni, le sue indagini lo invischieranno in un gioco mortale, dove amici e nemici si confonderanno, mentre un esperimento rivoluzionario attende che uno psiconauta, un viaggiatore della mente, si faccia avanti per concluderlo.

 

 

Ormai è impossibile negarlo, stiamo distruggendo girono dopo giorno il nostro meraviglioso pianeta, i cambiamenti climatici sono una delle massime espressioni di questo disatro. Il clima e le stagioni non sono più “quelli di una volta”, purtroppo non è un modo di dire ma un dato di fatto, il problema è grave e reale, non possiamo più ignorarlo, anche se grandi (i potenti) e piccini (persone comuni) non sono ancora abbastanza sensibili alla problematica. Psiconauta di Massimo Degano è un romanzo che nel suo piccolo ci mostra come potrebbe diventare la nostra realtà se non si corre subito ai ripari.

 

Lorenzo aprì gli occhi di scatto, riaffiorando dai flutti tumultuosi del solito incubo. Da quando si era trasferito, quasi ogni notte subiva quell’inconscia tortura. I dettagli che riusciva a conservare erano sempre gli stessi, come identica era la fastidiosa consapevolezza di non essere capace di legarli assieme, dandogli un senso compiuto.

 

Personalmente sono molto sensibile alle tematiche riguardanti l’ambiente e i cambiamenti climatici, nel mio piccolo cerco sempre di impegnarmi per “pesare meno” sulla natura, nella convinzione che un insieme di piccoli gesti riesca a produrre qualcosa di buono. Incontrare un romanzo che tratta in parte queste tematiche mi ha regalato una bellissima sensazione, purtroppo credo che ancora le persone non abbiano abbastanza a cuore questo grave problema, ma la Terra è una sola, non abbiamo un pianeta di riserva. Psiconauta è ambientato nel 2047, un tempo che ad oggi sembra lontano ma a conti fatti si tratta solo di un arco temporale di ventotto anni, cosa ne sarà di noi tra quasi tre decenni? Oddio, non ci voglio proprio pensare, io ho seri problemi con il passare del tempo, meglio tornare a bomba su Psiconauta! In questa realtà futura raccontata da Massimo Degano la Terra è molto sofferente, i continenti fertili che conosciamo noi sono stati stravolti dai cambiamenti climatici, per ovviare a questo problema sono stata ideate le Città Piramide, vere e proprie città costruite in verticale e protette da un clima controllato tecnologicamente, la loro funzione è di accogliere le persone in fuga dai loro territori di origine diventati inospitali. L’idea delle Città Piramide è davvero molto interessante, proprio qualche sera fa ho assistito ad un servizio del tg in cui si parlava del progetto di costruire simili fortezze nell’oceano.

 

Gaia gli mostrò anche il bosco che si estendeva dalla parete meridionale verso sud, in cui si ergevano grosse querce e imponenti baobab. Infine seguirono il ponte mobile verso il complesso governativo, passaggio identico agli altri sette che collegavano le torri centrali e periferiche. Cento metri più in basso scorreva placido il fiume Olin, circondando la struttura come i fossati di un castello
inespugnabile.

 

Il governo esercita un controllo molto intensivo sulle persone, infatti non tutti sono d’accordo sulle soluzioni adottate, uno di questi è John Logan, un fervente studioso a capo di una setta di dissidenti, Libero Arbitrio, accusata già di spionaggio. La vita nella Città Piramide di Europa scorre apparentemente tranquilla, ma intrighi e giochi di potere infiammano le quinte una volta calato il sipario. Il protagonista, il giornalista Lorenzo Sisti, trasferitosi da poco ad Europa grazie all’accettazione di un nuovo lavoro in un importante giornale, guarderà da subito con sospetto la grande e lodata Città Piramide. Subito scoprirà che sarà impossibile esprimere le sue idee ed effettuare richerche al di fuori dal seminato per non infastidire i potenti. Lorenzo è stato chiamato per sostituire un uomo di cui non si hanno più notizie, Thomas; l’istinto da giornalista si accenderà presto per indagare sulle sorti del collega ma si scontrerà con un muro di disinteresse e omertà. Il protagonista porterà avanti le sue indagini con discrezione, ma soprattutto con l’aiuto di Gaia, la ragazza di cui ben presto (forse troppo presto) si innamora. Gaia fa la cameriera in un locale della città, è una ragazza sveglia e sorridente, si rivelerà un personaggio interessante da scoprire. Le indagini condurranno velocemente il protagonista dentro un laboratorio segreto dove assisterà ad un esperimento interessante nel quale rimarrà coinvolto. I sogni, o meglio, i vividi e strani incubi che tormentano da un pò di tempo il sonno di Lorenzo troveranno qui una spiegazione, forse nell’essere psiconauta? Ma chi è uno psiconauta?

 

Dopo aver congedato Kris, Lorenzo uscì e nonostante quanto gli aveva appena rivelato, volle seguire l’istinto: comprò un mazzo di rose da un fioraio della piazza brasiliana e si diresse da lei. Nei pressi del suo appartamento, rallentò, indeciso su cosa dire, finché decise che, benché non fosse nelle sue corde, avrebbe im-
provvisato.

 

La vicenda narrata da Massimo Degano è scorrevole ed interessante, mi piace molto come l’autore ha caratterizzato le Città Piramide; in alcuni punti ho avuto la sensazione che le vicende fossero un pò poco approfondite, ma dobbiamo tener presente che si tratta di un romanzo breve. Ho apprezzato lo stile di scrittura semplice ed immediato che ha reso il romanzo una lettura davvero paicevole.

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Intrecci Edizioni per la copia omaggio

 

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