Review Party: Possessione di Roberta Melli (Leone Editore)

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Il protagonista di oggi è un romanzo del mio genere preferito, “Possessione” di Roberta Melli, pubblicato da Leone Editore lo scorso 27 giugno.

Data di uscita: 27 Giugno

Acquistalo subito: Possessione

Editore: Leone Editore
Collana: Mistéria
Genere: Thriller

Prezzo: € 12,90
Pagine: 304

Isabella, medico psichiatra, e il suo compagno Sergio, entomologo forense, si trovano coinvolti nella stessa indagine che vede feroci assassini seriali terrorizzare gli abitanti di Trento, emulando le gesta di una banda che uccideva nella stessa zona trent’anni prima. Nell’ospedale in cui lavora Isabella, intanto, una bambina apparentemente posseduta mina le certezze dei medici: anche la scienza vacilla di fronte al fascino illusorio del paranormale. Come parti di una clessidra vicine e speculari tra loro, le due anime di questo romanzo si scambiano continui e oscuri rimandi, attraverso la porta stretta da cui il male entra nelle nostre vite per rovesciarle. E lì, stretti in quel nodo, Isabella e Sergio rischieranno di perdere qualsiasi certezza nella fede e nella virtù.

Arriva un momento in cui il dubbio mina le certezze, si vacilla ed è lì, quando l’assurdo sfida la logica, in quel preciso istante, che si diventa vulnerabili; la paura dell’ignoto spinge a credere che ci siano forze oscure in agguato che alle volte vincono, schiacciano qualunque ostacolo sulla loro strada, spazzando via ogni convinzione.

Nel caso di Isabella Corato, psichiatra, è l’incontro con Anna a farla vacillare; nonostante sia convinta che il suo sia un disturbo, quando si trova dinnanzi al corpicino della bambina, al suo modo di approcciarsi selvaggio e aggressivo, la sua “scienza” per un momento l’abbandona e al suo posto si fa largo la paura, il timore che il greco parlato da Anna possa essere in qualche modo una forma di possessione e per questa ragione si rivolge alla Chiesa, cercando una sorta di conferma che possa escludere il diavolo dall’equazione.

Parallelamente il suo compagno, Sergio Pozzi, entomologo forense, comincia un nuovo capitolo della sua vita come insegnante, ma in qualche modo le strade intraprese dai due amanti portano alla medesima meta: “The Wolf”, il lupo che negli anni ’80 aveva lasciato una lunghissima scia di sangue e che ora, a quasi trent’anni di distanza, torna a mietere vittime con una ferocia e brutalità da sembrare più una belva che un essere umano.

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È come se nel romanzo di Roberta Melli la possessione si manifestasse sotto molteplici forme, che sia nella mano di chi mette fine alla vita di innocenti, nel dubbio che fa perdere l’equilibrio della ragione o nell’integrità che viene messa con le spalle al muro in un sistema che si sbriciola, ma in ogni caso tutte queste circostanze hanno in comune il fatto che chi è vittima viene privata del controllo su se stessa, lasciando il posto all’irrazionalità e alla paura, che sia scientificamente dimostrabile o meno non ha importanza, perchè in ogni caso è qualcosa di devastante. 

L’autrice muove la sua penna con perizia, dimostrando la sua passione per l’entomologia e la sua esperienza nella criminologia, arricchendo la sua storia di interessantissime nozioni sia sulla decomposizione dei corpi o le dinamiche dei crimini, sia in ambito psicologico e in un certo senso anche in quello spirituale, due realtà che contrastano fra loro ma che di sicuro non potrebbero esistere l’una senza l’altra. Due facce della stessa medaglia che rendono questo romanzo davvero incredibile e che spingono il lettore a voler andare a fondo in questa questione, capire se davvero qualcuno è posseduto o se è la sua mente che in un delirio proietta sul corpo l’orrore di una convinzione. Allo stesso tempo c’è spazio per i crimini, quelli violenti, analizzati da un punto di vista scientifico e critico, da un’occhio esperto che riesce a mettere insieme i puntini per capire qual è il volto che si cela dietro al lupo.

Sulla trama di sfondo del lupo che torna c’è spazio anche per l’amore, per le piccole perversioni e la passione, non solo quella per i propri campi di studio ma anche quella che si prova nei confronti della persona amata, e anche i due protagonisti sono due facce della stessa moneta, uno non potrebbe andare avanti senza l’altro in ogni senso, si completano a vicenda e una ha sempre bisogno dell’altro, soprattutto quando l’orrore invade le loro vite e devono sostenersi a vicenda per non uscirne devastati tanto quanto le vittime.

Questo è un romanzo che è riuscito a catturarmi sin dalle prime pagine, l’ho davvero divorato in breve tempo, come se fossi su un treno diretto nella stessa direzione dei suoi protagonisti e potessi vedere tutto ciò che passa davanti ai loro occhi, il che mi ha portata ad aggiungere Roberta Melli fra le autrici da tenere assolutamente d’occhio per il futuro, una cosa che raramente mi colpisce in maniera così folgorante, soprattutto nella sua precisione e nella sua capacità di catturarmi.

Possessione senza ombra di dubbio è quel romanzo che cattura, che va a fondo con una stilettata avvelenata che non colpisce il corpo quanto la mente, un viaggio fra fede e scienza che ha come capolinea soltanto l’orrore.

«Insomma: non sapeva più a cosa credere e a chi. La realtà non era sempre decodificabile come credeva ai tempi dell’università; qualcosa di essa sfuggiva al controllo della sua razionalità e riusciva a minare le sue certezze.»

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Leone Editore per la copia omaggio.

 

 

 

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