Let’s talk about: Quasi innocente di Paolo Pinna Parpaglia

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Torna in libreria Paolo Pinna Parpaglia con Quasi innocente, un giallo giudiziario all’italiana, edito da Newton Compton.

Data di uscita: 04 Luglio

Acquistalo subito: Quasi innocente

Editore: Newton Compton Editori
Collana: Nuova narrativa Newton
Genere: Giallo

Prezzo: € 2,99 | € 9,90
Pagine: 384

Borore, un piccolo paese del centro Sardegna, è terrorizzato da un killer invisibile, silenzioso e ferale. Entra nelle case, immobilizza le vittime e costringe le mogli a premere il grilletto contro il volto dei propri mariti. Giuseppe Nonnis e Mariano Spada sono morti così, sotto lo sguardo sconvolto delle due donne. Per questo motivo Antonella Demelas ha affrontato il viaggio da Cagliari, la città in cui vive, per raggiungere la regione del Marghine, nell’entroterra. La famiglia Cherchi l’ha scelta come avvocato per difendere Roberto, tra i maggiori sospettati dei due omicidi. La sua unica colpa – secondo i genitori – è quella di essere “strano”. Antonella svestirà la toga per indossare i panni dell’investigatrice, in un’indagine che si rivelerà irta di insidie, perché, in un paese così piccolo, i rancori e le dicerie rischiano in ogni momento di depistare le ricerche. La strada che la condurrà alla verità sarà disseminata di dubbi e incertezze: Roberto Cherchi è davvero innocente come pensa? Di chi può fidarsi a Borore? C’è un modo per arrestare la violenza spietata dell’omicida?

Tra le varie sfumature di giallo c’è una che non avevo ancora esplorato, quella giudiziaria. Mi è capitato di vedere serie televisive con protagonista crimini e processi giudiziari, ma leggerli è tutta un’altra cosa. Oggi quindi parliamo di un romanzo tutto italiano che mi ha piacevolmente colpita: “Quasi innocente”. Pubblicato per la prima volta nel 2016 con il titolo di Marghine, La Zatera Edizioni, torna in libreria con una nuova edizione il romanzo di Paolo Pinna Parpaglia, edito questa volta da Newton Compton. 

Ci troviamo in un piccolo paesino sardo, Borore, dove una figura nell’ombra, silenziosa, sta mietendo vittime con un gioco sadico che catapulta chi sopravvive nel dolore più assoluto quando si rende conto della trappola nella quale era capitato. In questo caso si tratta delle mogli, legate una di fronte ai mariti che cercando di slegarsi innescano un meccanismo letale che porta un fucile a sparare, mettendo fine alla vita dei compagni. È questione di un momento e l’orrore invade quello che dovrebbe essere un luogo sicuro, una casa.

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Giuseppe Nonnis e Mariano Spada muoiono davanti agli occhi delle loro mogli, coinvolte a loro insaputa in qualcosa di più grande e senza rendersi conto innescano la trappola preparata dal serial killer, che una volta piazzata scompare dalla stanza, lasciando soltanto le urla di dolore e la scia di sangue come tracce indelebili del suo passaggio ed è così che Antonella Demelas, avvocato, si ritrova a vestire i panni da investigare per andare a fondo del curioso caso di Borore.

Da quando viene assunta dai Cherchi per difendere il maggiore sospettato degli omicidi per Antonella la strada si trasforma in una ripida salita, dove non prestare attenzione dove si mette i piedi può significare la fine, così come un passo falso può indirizzare verso un vicolo cieco. Non è un caso facile, non quando Borore erige un muro per tenerla lontana dalla verità, che tra dicerie di paese sembra essere più distante del previsto. Investigare quindi significa rompere il guscio di un equilibrio precario dove una cittadina rischia di sfaldarsi mentre resta ancora il dubbio se il sospettato possa essere o non essere un omicida a sangue freddo.

Paolo Pinna Parpaglia mi ha sorpresa, è riuscita a trasformare il suo giallo giudiziario o legal thriller che si voglia dire in un romanzo dinamico, leggero, con un meccanismo ben oliato che non si inceppa semmai continua a regalare soddisfazioni, strappa un sorriso amaro, mettendo in scena una storia difficile, dove i personaggi si muovono con disinvoltura e al lettore non resta che farsi largo insieme ad Antonella nella matassa di scontento, rabbia e menzogne per scovare la luce in fondo al tunnel, la verità.

Quasi innocente è qualcuno giudicato dalla società, qualcuno che porta a galla e con uno stile incalzante solo la punta dell’iceberg, spetta ad Antonella il compito di tuffarsi e scoprire cosa si cela al di sotto della superficie.

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Newton Compton Editori per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
Precedente Close-Up #26: "La sinfonia proibita" e "Movida" (BookRoad) Successivo The Whispering room: Micro storie di Valentina Iusi