Inku Stories #56: My Hero Academia N° 15, 16 e 17 di Kohei Horikoshi

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Mancano pochissimi giorni all’arrivo del nuovo volume di My Hero Academia! Non mi resta che proseguire il mio viaggio all’interno del manga con i volumi 15, 16 e 17. Come sempre vi consiglio di leggere i volumi prima di procedere con il mio articolo.

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In un mondo in cui essere supereroi è la normalità, nascere senza particolari poteri equivale a una vera e propria disgrazia! Izuku Midoriya dovrà mettercela tutta per ottenere un superpotere, e nonostante l’impresa sembri impossibile qualcuno finirà per notare le sue capacità…

Con la licenza di eroi semi-professionisti le cose cambiano drasticamente, è arrivato per i ragazzi il momento di applicare tutto ciò che hanno imparato a scuola, mettere a disposizione le loro abilità per il bene degli altri ed essere chiamati a combattere in prima fila nel momento del bisogno. Per Izuku si tratta anche di imparare qualcosa in più sul proprio quirk seguendo Lemillion, allievo e stagista di Nighteye nonché uno dei big three del liceo Yuuei. È durante una delle sue ronde che i due si trovano faccia a faccia con il capo degli otto precetti della morte, Chisaki, noto anche con il nome di Overhaul.

La tensione è palpabile, il giovane Izuku Midoriya sa che al minimo passo falso potrebbe scoppiare il caos, è indispensabile mantenere la calma, tuttavia dinnanzi alla presunta figlia di Chisaki ogni intento muore non appena il suo istinto gli suggerisce che c’è qualcosa che non quadra. È come se Eri, è questo il nome della bambina, volesse dire qualcosa ma avesse paura di farlo e nonostante non ci siano prove di alcun tipo per Izuku non c’è alcun dubbio che sotto ci sia qualcosa di più di un semplice capriccio.

Come il battito di ali di una farfalla, nel momento in cui Deku prova ad affrontare Overhaul, Eri gli scivola via dalle braccia, scappando con quello che più che suo padre pare il suo carnefice. La vita della bambina infatti è tutto fuorché rosea, Deku aveva ragione a preoccuparsi per lei e quel senso di impotenza per non aver potuto fare nulla e strapparla via da Chisaki lo accompagnerà lungo tutta questa delicata fase della storia.

È un volume particolare il 15, uno dove la verità sembra a portata di mano, ma quando ci si avvicina sfugge via in un soffio. La testa di Izuku è colma di pensieri, di “se” e di “ma”, tutte piccole cose che messe una dopo l’altra gli impediscono di concentrarsi. Persino affrontare All Might apre una nuova ferita nel suo animo. Da quando ha ottenuto One For All tutto è degenerato così in fretta e non se ne capacita, per quanto vorrebbe cambiare ogni cosa si rende conto che non sempre si può sistemare tutto, a volte bisogna accettare anche la perdita.

Nell’ ombra intanto i poteri “forti” complottano, poco a poco si comincia a conoscere Overhaul e di conseguenza anche la sua organizzazione. Il suo quirk è devastante rispetto alle persone che lo circondano e questo lo rende uno dei villain più potenti in circolazione.

Amakiji Tamaki conosciuto come Sun Eater, FatGum e Red Riot nel frattempo sono alle prese con la prova evidente che a volte non basta un quirk ad annientare ogni speranza, Chisaki infatti ha progettato un modo per cancellare definitivamente ogni traccia di eroe dalla faccia della terra, utilizzando niente poco di meno di un siero per cancellare definitivamente le unicità. Questa volta tocca a Kirishima vedersela con un pericoloso criminale, potenziato dal trigger, droga in grado di donare una forza sovrumana a chi la utilizza. Per uno che possiede un quirk di rafforzamento come Kirishima scontrarsi con un potenziato è l’occasione per superare tutti i limiti, lasciare da parte le paure e diventare l’eroe di cui andare fiero.

Alla riunione indetta da Nighteye vengono radunati gli eroi professionisti e gli studenti che hanno ottenuto la licenza per discutere del problema Overhaul, il suo progetto è rischioso e come se non bastasse ogni singolo dubbio comincia a farsi certezza, la bambina che aveva incontrato Izuku è solo uno dei tasselli del suo folle piano e prima che possa accadere il peggio è arrivato il momento di strapparla dalle mani di un uomo senza scrupoli capace soltanto di fare del male per ottenere ciò che vuole.

Sin dall’ inizio del volume 16 è chiara una cosa: gli eroi sono pronti ad entrare nella tana del lupo per portare via Eri e acciuffare lo sfuggente Overhaul. Il tempo viene scandito con il contagocce, ogni singolo movimento può portare all’ obiettivo o decretare la fine della missione e se teniamo conto del fatto che prima di raggiungere il pesce più grosso bisogna passare attraverso i corpi dei suoi scagnozzi ci si rende conto che questa è anche una missione suicida. Il presente è tutto ciò che conta, bisogna mettere in salvo Eri anche a costo della propria vita.

Li vediamo uno a uno sfoggiare le proprie abilità mentre si addentrano nel quartier generale di Chisaki, pieno di insidie e dove poco a poco ogni personaggio deve spingersi oltre i limiti. La cover di questo volume è una delle mie preferite perché questi tre personaggi sono quelli che più mi hanno dato soddisfazione in questa parte della storia.

Sebbene Sun Eater sia timido, nel momento del bisogno è in grado di tirare fuori una forza straordinaria, stesso discorso per FatGum e Red Riot. Tavole di una straordinaria bellezza mostrano Sun Eater nel suo scontro contro uno dei guardiani di Overhaul. Altro notevole combattimento è quello di Red Riot, personaggio che sin dall’ inizio ho apprezzato per la sua abilità e capacità di rendere spensierata ogni cosa. C’è un livello di maturità e consapevolezza nello sguardo di questo ragazzo che mi fa ben sperare anche per il futuro. Non si può far a meno di notare la dinamicità dei disegni oltre al tratto espressivo che caratterizza questo mangaka.

Questo ci porta alla fine del nostro viaggio, almeno per ora. Il volume 17, infatti, per certi versi mi ha ricordato l’11. Qui è ancora più intenso il senso di disperazione che si fonde alla perfezione con dei disegni che lasciano senza parole, che rendono la storia ancora più struggente e sottolineano forse l’intento di Horikoshi di esplorare il vero significato di eroismo contrapposto al senso di giustizia. Sembra quasi che, a seconda del personaggio, questi due elementi abbiano sfumature differenti.

Visto dalla prospettiva di un villain il senso di giustizia si carica di tutte quelle piccole sfumature negative che animano più un desiderio di vendetta mentre per quanto gli eroi, essendo dalla parte del giusto ogni azione per quanto violenta viene comunque giustificata. Ma può un mondo essere così: completamente nero oppure bianco?

Horikoshi ribadisce più e più volte la contrapposizione fra eroismo e criminalità senza mai pendere da una parte o dall’altra, invitando chi legge a riflettere sul mondo di My Hero Academia, dove non ogni cosa è necessariamente positiva, il viaggio di Izuku mostra soltanto tutte quelle piccole crepe che viste dall’esterno neanche si notano, ma una volta dentro al sistema ci si accorge che è da quelle falle che inizia a crollare ogni cosa, una briciola diventa un macigno e forse Stain nel suo raptus di follia non aveva del tutto sbagliato a giudicare il sistema. Non importa quanto si provi a fare del proprio meglio alla fine ci sarà comunque una parte lesa e una vincente in qualche modo, che siano i villain o gli eroi la storia è sempre la stessa, uno dei due subirà la violenza dell’altro.

Questo ultimo volume si distingue proprio per questo. Non importa se buoni o cattivi, senza quirk o malavitosi, alla fine dei giochi si contano morti e feriti da entrambe le parti, le vite di tutti coloro che hanno preso parte a questa faida sono segnate per sempre. Lemillion in copertina non è soltanto un personaggio che si finisce per apprezzare per il suo percorso, ma la dimostrazione che a volte basta un sacrificio per poter proteggere qualcuno anche se ciò significa perdere ogni cosa.

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