Release Day: Madonna col cappotto di pelliccia di Sabahattin Ali

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Today is the day! Arriva nelle nostre librerie oggi Madonna col cappotto di pelliccidi Sabahattin Ali, pubblicato da Fazi Editore, con la traduzione di Barbara La Rosa Salim.

Pagine: 210

Acquistalo subito: Madonna col cappotto di pelliccia

Editore: Fazi Editore
Collana: Le strade
Traduzione: Barbara La Rosa Salim

Data di uscita: 10 Gennaio
Prezzo: € 16,00

Ci sono incontri casuali in grado di segnare un’intera esistenza. E ci sono storie che restano segrete per una vita intera ma poi, una volta raccontate, fanno il giro del mondo. Quando ad Ankara, negli anni Trenta, un giovane conosce sul posto di lavoro Raif Effendi, viso onesto e sguardo assente, è subito colpito dalla sua mediocrità. Man mano che i due entrano in confidenza, questa prima impressione non fa altro che ricevere conferme: schernito ed evitato da tutti sul lavoro, Raif viene maltrattato persino dai suoi familiari. Quale può essere la ragione di vita di una persona simile? Quale, se c’è, il segreto dietro una vita apparentemente inutile? Il taccuino di Effendi, consegnato in punto di morte al collega, contiene le risposte, raccontando una storia tutta nuova: dieci anni prima, un giovane e timido Raif Effendi lascia la provincia turca per imparare un mestiere a Berlino. Visitando un museo, rimane folgorato dal dipinto di una donna che indossa un cappotto di pelliccia, e ne è così affascinato che per diversi giorni torna a contemplare il quadro. Finché una notte incrocia una donna per strada: la stessa donna del dipinto. Maria. Un incontro che gli sconvolgerà la vita.

La settimana è volata, senza accorgermene siamo arrivati a giovedì, un giorno importante perchè oggi arriva in libreria il romanzo di Sabahattin Ali, autore rivelazione del mio mese di gennaio, che con Madonna col cappotto di pelliccia mi ha folgorata.

Pubblicato per la prima volta nel 1943 questo romanzo ha una storia peculiare. Caduto nel dimenticatoio dopo la morte dell’autore, ucciso al confine con la Bulgaria nel 1948, ancora oggi continuano a sorgere dubbi sulle vere ragioni del suo omicidio, qualcuno presume che fosse per le sue idee politiche, le stesse che lo hanno portato ad entrare e uscire dalla prigione, segnandolo fino in fondo.

Viene ripubblicato in Turchia e un po’ come succede per tutti quei romanzi “riscoperti” calca nuovamente le scene conquistando uno a uno i cuori dei lettori. Nel 2015 Scritturapura lo porta per la prima volta in Italia con la traduzione di Rosita D’Amora e oggi Fazi Editore lo ripubblica con una nuova traduzione, quella di Barbara La Rosa Salim, e con una veste grafica tutta nuova.

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Leggere Madonna col cappotto di pelliccia significa immergesi in una storia dal forte impatto emotivo, dove le parole sembrano vivere di vita propria, invogliando chi legge ad avventurarsi nel racconto di un narratore senza volto, un’osservatore attento di cui sappiamo poco e niente, eppure prende in mano la situazione e focalizza la nostra attenzione su un particolare soggetto: Raif Effendi, un uomo dalla vita mediocre e che poco a poco sta andando alla deriva, la sua storia esplode dinnanzi ai nostri occhi fino ad espandersi, inglobando anche il resto, la sua ossessione per un quadro e il suo incontro con una donna.

Ed è così che in una storia nella storia veniamo catapultati nella vita di Raif Effendi, in particolar modo nelle sue riflessioni e i suoi pensieri intimi impressi nero su bianco su un taccuino. La sua triste e anonima vita ad un certo punto cambia grazie a un quadro, “La madonna col cappotto di pelliccia”, un semplice autoritratto, che nelle linee morbide e nello sguardo della donna raffigurata per lui ha un non so che di magnetico, al punto da ossessionarlo, i colori e la pelliccia aggiungono un tocco in più al dipinto, rendendolo quasi etereo ai suoi occhi.

Quel dipinto lo incide talmente nel profondo da voler a tutti i costi rintracciare il pittore per avere informazioni sulla donna, ma ecco che accade un colpo di scena, errando per le stradine affollate scorge tra le persone la madonna, quella che ormai come un tarlo fisso stava risucchiando quel poco della sua normalità, spingendolo a voler cercare un contatto con lei, Maria Puder, una donna enigmatica, fugace come l’estate, ma bella, la sola e unica in grado di fargli provare qualcosa.

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Due mondi opposti si scontrano mentre le pagine del taccuino vengono sfogliate dal nostro narratore nell’ombra, regalandoci una storia d’amore straziante, una spirale di causa ed effetto, dove un sentimento potente come l’amore viene svelato in tutte le sue sfumature, comprese quelle tinte amare, che frantumano il cuore o nel caso di Raif lo portano alla disperazione. 

È meraviglioso il modo in cui Sabahattin Ali dipinge l’amore, in una maniera quasi poetica e allo stesso tempo struggente attraverso gli occhi di chi lo vive, due persone diverse come il giorno e la notte: Raif, innamorato perdutamente di Maria e dell’idea dell’amore, e quest’ultima, titubante all’idea di lasciarsi andare del tutto, si ferma a bordo di un pendio in attesa di vedere cosa succede, se cadrà o farà un passo indietro e andrà via dimenticandosi di tutto, anche di quel folle uomo che in mezzo a tanti ha stravolto la sua vita.

C’è senza ombra di dubbio un’idea romantica e dolorosa alla base del racconto, ma anche la consapevolezza che in un’epoca come gli anni trenta, pur non comandando il cuore e tanto meno i sentimenti, la felicità non era la priorità bensì il matrimonio quanto istituzione e come tale andava rispettato.

Alla storia di Raif Effendi non si può restare indifferenti, lo stile di Ali è così intenso, nolente o volente smuove l’animo di chi legge e devo ammetterlo è meraviglioso il modo in cui le parole travolgono il lettore, sbalottandolo da una parte all’altra, tra Raif e Maria, l’amore e la sofferenza, l’incontro e lo scontro, tutta la cenere malinconica rimasta dell’incendio dirompente di un amore in grado di consumarci fino alla fine. 

Madonna col cappotto di pelliccia è l’incontro di due anime erranti divise da una distanza piccola nello spazio, ma immensa nello spirito.

“Due persone si erano trovate in un mondo tanto difficile e avevano raggiunto una rara felicità. Questa era l’unica cosa che contava”.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Fazi Editore per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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