Release Day: Il rimedio miracoloso di Herbert George Wells

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Ci siamo! Arriva oggi nelle nostre librerie il romanzo di Herbert George Wells,“Il rimedio miracoloso”, pubblicato da Fazi Editore e tradotto da Chiara Vatteroni.

Data di uscita: 14 Febbraio

Acquistalo subito: Il rimedio miracoloso

Editore: Fazi Editore
Collana: Le strade
Traduzione: Chiara Vatteroni

Pagine: 430
Prezzo: € 20,00

Nato alla fine dell’Ottocento in una grande casa padronale di campagna dove la madre lavora come governante, George Ponderevo viene successivamente mandato a Wimblehurst in qualità di apprendista nella farmacia dello zio, un uomo ambizioso e determinato ad avere successo. Da qui approda poi a Londra, dove la sua vita viene improvvisamente sconvolta dal genio imprenditoriale dello zio Edward che lancia sul mercato la specialità farmaceutica Tono-Bungay, una miscela spacciata come ricostituente – di fatto una cialtroneria – che ottiene un enorme successo e crea dal nulla un rampante e fragilissimo impero finanziario. La storia di questa impresa si intreccia alla vita privata di George, al rovinoso matrimonio con Marion, alla sua movimentata vita sentimentale e ai suoi esperimenti di volo con gli alianti, fino al momento in cui la stella imprenditoriale e finanziaria dello zio si spegne in modo fulmineo e catastrofico…
Un grande classico da riscoprire: considerato uno dei massimi esempi di romanzo sociale alla Dickens, Il rimedio miracoloso, di stampo autobiografico, è una sagace opera panoramica su una società in disfacimento. Brillante, divertente, incredibilmente moderno, viene definito dallo stesso Wells come il suo libro più riuscito.

Ci sono volte in cui un romanzo va a ruota libera, le parole fluiscono e in men che non si dica ci si ritrova catapultati in una storia dinamica, ironica, che guarda con occhio critico alla società dell’epoca in cui è ambientato, come in questo caso che diventa una testimonianza vivida di una Londra in età vittoriana, che affascina e allo stesso tempo mostra come luoghi ed esperienze contribuiscano ad arricchire la vita di una persona, nel nostro caso della voce narrante di questa pittoresca opera, George Ponderevo

H.G. Wells è considerato il padre della fantascienza e sarò onesta non ho mai avuto modo di approfondirlo come avrei dovuto fare, questo è quindi il mio battesimo del fuoco, il primo contatto con un autore di cui continuo a sentir parlare e di cui ho nella libreria “La guerra dei mondi” da leggere. Come primo approccio però lasciatemi dire questo, come mi ha divertita “Il rimedio miracoloso” nel breve tempo in cui mi ha tenuto compagnia soltanto pochi romanzi hanno saputo farlo.

Quando un personaggio riesce ad attirare tutta l’attenzione su di sè e prendere le redini della narrazione diventa il focale di qualsiasi discorso, di ogni descrizione e in assoluto il vero e proprio protagonista del romanzo, colui che seppur inconsapevole manda avanti il tuo, arricchendo il quadro di tanti minuscoli dettagli che nell’insieme formando un’immagine compatta, sgargiante e travolgente. Questo è il caso di George Ponderevo, ideatore del Tono-Bungay, un rimedio in grado di guarire da qualsiasi male, ma che in realtà diventa il pretesto per raccontare la vita di un uomo, le sue disavventure, di un’esistenza in cui la fede viene messa in discussione e che invoglia a riflettere.

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Con uno stile spontaneo veniamo catapultati all’interno della vita di Ponderevo, alle prese con la stesura del suo romanzo e in un certo senso si può dire che usa il lettore come cavia per provare un nuovo tipo di narrazione diretta che come i pensieri talvolta si disperde, si abbandona a dettagli all’apparenza effimeri ma che in realtà costituiscono il centro del racconto, il cuore pulsante della storia capace di alimentare il tutto.

È sicuramente dettagliato e critico l’occhio di Wells. Mette a nudo il suo personaggio principale offrendo uno squarcio anche nella sua vita sentimentale, i suoi fallimenti amorosi, il suo tormentato rapporto con le donne in perenne conflitto nella sua esistenza movimentata.

La cornice che delimita il ritratto del protagonista e del suo farmaco miracoloso è quella della rivoluzione industriale, l’epoca in cui veniva scoperta l’industria, la catena di montaggio e nasceva la nuova classe operaia. In quel momento l’uomo si ritrovava ad essere una formica di fronte all’imminente globalizzazione, le persone non erano altro che un minuscolo ingranaggio di un immensa macchina capace di stupirsi al solo menzionare un miracoloso farmaco che può cambiare la vita. Quante volte abbiamo visto nei film ambientati nella stessa epoca situazioni simili, una addirittura in Sweeney Todd, dove il barbiere rivale del protagonista vendeva bottigliette di urina spacciandole per un portentoso tonico per capelli, ma la realtà è che tutte queste “innovazioni” miracolose non erano altro che aria fritta, semplici specchietti per le allodole che erano destinati a rompersi in fretta.

Nonostante questo sia un racconto il romanzo sembra procedere quasi con la velocità di un dialogo, il narratore si rivolge a noi in un lunghissimo e logorroico monologo in cui ci spiega la sua vita prima dell’invenzione del farmaco, dando la possibilità di conoscere la sua storia in tutte le sue sfumature e regalando quel non so che di fresco e quasi moderno, un punto di vista interessante che di certo non va sottovalutato, un’intrigante satira politica e sociale del sistema borghese inglese, che si fonde attorno all’esperienza diretta e personale del narratore.

“Il rimedio miracoloso” è quindi un affresco della vita di un uomo che viene travolta dall’imminente cambiamento dettato dall’evoluzione del mondo stesso, una grande truffa alla vita.

“Tono-Bungay figura ancora sui tabelloni pubblicitari, lo trovate allineato nei magazzini di tutti i farmacisti, continua a placare la tosse dovuta all’età e a ravvivare l’occhio degli anziani, sciogliendo loro la lingua; ma la sua gloria sociale e l’intuizione finanziaria si sono spente per sempre nel mondo.”.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Fazi Editore per la copia omaggio.

 

 

May the Force be with you!
Precedente BLOG TOUR: Tutta la verità su Ruth Malone di Emma Flint (Piemme) Successivo Paper Corn: Mia e il leone bianco