Tea Time: Giuliano e Lorenzo di Adriana Assini (Scrittura & Scritture)

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Tè nero aromatizzato alla menta e lime mentre contemplo un panorama mozzafiato, dipinto sapientemente da una delle voci italiane che amo ascoltare, Adriana Assini e il suo “Giuliano e Lorenzo. La primavera dei Medici”, edito da Scrittura & Scritture, che non sbaglia un colpo.

Data di uscita: 13 giugno

Acquistalo subito: Giuliano e Lorenzo

Editore: Scrittura & Scritture 
Collana: Voci
Genere: Romanzo storico
Pagine: 192
Prezzo: € 14,00

Giuliano è il sole; Lorenzo è cielo, mare e terra. Sono giovani, colti, carismatici e ammirati entrambi quando diventano i principi di Firenze. All’altezza del nome che portano, trattano con successo sia gli affari privati che la cura della cosa pubblica, circondandosi di menti eccelse e rinomati artisti, tra i quali spicca il Botticelli. Ma presto, accanto a tanta luce, crescono le ombre. Spensierato e seducente, Giuliano resta in secondo piano nel governo ma primeggia nelle faccende care a Venere, finendo per invischiarsi in una pericolosa storia d’amore con una donna maritata, Simonetta Cattaneo Vespucci, la più bella tra le belle. Lorenzo, invece, pur rivelandosi un politico abile e prudente, compie alcuni passi falsi nell’insidiosa palude del potere, procurandosi temibili rivali tra i banchieri, segretamente spalleggiati dal papato e da alcuni signori d’altri Stati. Giorno dopo giorno, attorno agli invidiati fratelli Medici prendono forma e corpo oscure trame. A distanza di anni dal tramonto dei due astri, nella città dell’Arno ormai in declino sarà Cosma, un giovane cultore d’arte, a ripercorrere per la sua amata Beatrice splendori e tenebre di quella irripetibile stagione.

Riesco a sentire l’odore pungente di menta e lime mentre ritorno indietro nel tempo al momento esatto in cui questa foto è stata scattata. Era estate e si soffocava, si andava di fretta e ogni cosa perdeva spessore, ad eccezione di lei, Adriana Assini, autrice che col passare degli anni è sempre riuscita a smuovermi dentro, a trascinarmi nelle storie che narra e ad amare i personaggi che dipinge con maestria. 

Sembra quasi che abbia praticato un foro nella grande clessidra del tempo per dare vita al suo “Giuliano e Lorenzo. La primavera dei Medici”, edito da Scrittura & Scritture, mio compagno di avventure mentre ero intenta a raggiungere nuovi traguardi ed è per questo motivo che il suo romanzo mi è rimasto così impresso nella memoria, volente o nolente quando si tratta di lei le sue storie non lasciano indifferenti, anzi sono capaci di smuovere qualcosa all’interno di chi legge riportando nel presente un pizzico del passato raccontato come soltanto lei sa fare, con amore e devozione.

Un po’ come un bardo ai giorni nostri Adriana Assini pizzica il suo liuto con spontaneità e leggiadria, portando chi si sofferma tra le righe a rivivere la storia di Giuliano e Lorenzo, il mare e la terra, personaggi che ancora oggi suscitano un certo fascino ed è per questo che affida le parole a due figure che non intaccano la bellezza della narrazione, semmai la arricchiscono: Cosma e Maso. 

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Il tentativo di ragguagliare Giotto e Beatrice sugli eventi trascorsi durante la loro assenza si rivela un potente espediente narrativo che mette in luce i due fratelli, che seppur assenti, la loro presenza risulta tangibile attraverso gli accurati racconti sulle loro vite, che si innescano in maniera spontanea, quasi come se l’autrice fosse padrona delle epoche di cui narra, dei fatti avvenuti e dei personaggi che mette in scena.

Ed è questo il punto, la storia non diventa un fatto di cronaca, ma viene plasmata e cucita addosso ai personaggi che si muovono con grazia e agilità risaltando ancora di più la bellezza di Firenze, la regina indiscussa della scena, che con il suo fascino senza tempo vede protagonista il tortuoso camino di due fratelli, diversi come il giorno e la notte, uno destinato a diventare “Magnifico” mentre l’altro a lasciarsi sovrastare dalle passioni, entrambi però mostrano al lettore le loro crepe, quelle che li rendono umani più che personaggi di spicco di Firenze, mostrati da due occhi differenti che non si non fanno problemi a mettere sul piatto le loro opinioni su Giuliano e Lorenzo.

È sottile il confine fra realtà e finzione, l’autrice ripercorre la storia di una delle famiglie più potenti d’Italia fino al tragico complotto ordito dalla famiglia dei Pazzi, evento che stravolse Firenze e la sua politica, trascinandola in un periodo buio. Tutto questo viene narrato con uno stile che sembra appartenere al passato, ricercato ma fruibile, qualcosa di unico che solo Adriana Assini ci sa regalare.

«La vita fugge ma l’amore salva».

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Scrittura & Scritture per la copia omaggio.

  

 

 

May the Force be with you!
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