Veritatis di Chiara Guidarini | Recensione di Deborah

 

Sola, nel suo studio, con l’unica compagnia della lampada accesa e del computer al fianco, Maddalena aprì il libro. Con le pinzette girò le pagine attaccate e accartocciate, abbeverando gli occhi di quella grafia così imperfetta e così tanto amata.

 

Editore: 0111 Edizioni
Data di uscita: 31 maggio 2020
Pagine: 140
Prezzo: 14.50 €

Quando Maddalena, presso l’abbazia di Marola, ritrova il manoscritto di Caio Valerio Secchi, suo antenato, inizia la lettura che la trasporta nel vortice quattrocentesco del tempo da lui descritto. Soldato in congedo a causa di una menomazione, Caio viene inviato dal Vescovo presso la rocca di Melocis, in Appennino, per confermare l’identità di una donna suicida: un compito apparentemente facile, che diventa improvvisamente complesso quando Caio scopre che, dietro alla morte della fanciulla, si celano diverse sfere di potere a volte in conflitto tra di loro. Una storia nella storia che si riflette fino ai giorni nostri, dove tra i libri secolari dell’abbazia ancora si nascondono verità che portano un marchio antico e potente.

 

In questi ultimi mesi ho aperto i miei orizzonti letterari, sono riuscita a spaziare in un genere che non credevo mi potesse piacere tanto: il romanzo a sfondo storico. Riflettendo rimango stupita, quasi scioccata dal fatto che per diverso tempo mi sono preclusa un mondo che mi ha sempre affascinata anche suoi banchi di scuola, studiare storia mi è sempre piaciuto e ho sempre adorato immergermi nei vari documentari. Un po’ sono amareggiata pensando dalle opportunità che posso aver perso lungo il cammino, ma ora se qualcosa mi colpisce in modo particolare non esito a tuffarmi, come ho fatto con Veritatis di Chiara Guidarini.

Mentirei se non vi dicessi di aver più volte fantasticato di compiere un salto nel tempo e approdare nel Medioevo, un’epoca cruda, violenta e oscura; l’epoca dei castelli, dei cavalieri, delle spade e delle lance; l’epoca dei monaci, dei viandanti, delle streghe e degli stregoni; un’epoca affascinante nella quale realtà, scienza, conoscenza, religione, leggende e magia coesistevano dando vita a situazioni quasi incredibili. Pensate, quanto sarebbe meraviglioso ritrovare una traccia, una testimonianza di quel lontano passato? Penso che impazzirei di gioia e stupore, diventerebbe presto per me un’ossessione decifrare, ricostruire e riportare alla luce ipotetici misteri. Questo è quello che è successo a Maddalena quando ha avuto la fortuna di ritrovare un antico manoscritto del suo antenato Caio Valerio Secchi nell’abbazia di Marola. Maddalena cammina da tempo sulle orme del suo antenato cercando di riportare alla luce il suo passato, le sue origini e la vera storia di un soldato quattrocentesco. Maddalena con impegno e dedizione inizia a tradurre in terza persona lo scritto, svelando pagina dopo pagina una vicenda misteriosa che mise in serio pericolo Caio.

 

Sola, nel suo studio, con l’unica compagnia della lampada accesa e del computer al fianco, Maddalena aprì il libro. Con le pinzette girò le pagine attaccate e accartocciate, abbeverando gli occhi di quella grafia così imperfetta e così tanto amata.

 

Caio Valerio Secchi è un soldato in congedo, dopo aver subito un grave infortunio alla mano destra che ha compromesso la sua abilità con la spada è stato incaricato dal Vescovo di recarsi alla rocca di Melocis per confermare l’identità di una donna suicida. Intorno alla rocca gravitano diverse leggende riguardo misteriosi suicidi che avvengono sistematicamente in modo inspiegato, forse un fantasma? Caio è un uomo molto intelligente e capace che cerca a ogni costo di andare fino in fondo nelle situazioni, e questo misterioso suicidio è proprio una di quelle. Misterioso, vi chiederete. Sì, misterioso e alquanto inspiegabile, infondo come può una donna precipitare da una parete rocciosa, sfracellarsi al suolo senza riportare nessun graffio? Impossibile, assolutamente impossibile. Caio Valerio Secchi cercherà di rendere possibile l’impossibile cercando la verità, una verità scomoda e oscura che di certo non vuole essere trovata. Il soldato non si arrenderà, neanche a seguito di un’aggressione.

Chiara Guidarini ci regala un romanzo breve ma ben strutturato, mi è piaciuto molto come l’autrice ha ricostruito il passato e dato vita a una vicenda misteriosa e intrigante. Anzi, vi confesso che mi sarebbe piaciuto molto se Veritatis fosse stato più corposo, l’intreccio più fitto e profondo. Ho apprezzato molto la caratterizzazione dei personaggi, nonostante la brevità della storia non ho avuto la sensazione che fossero incompiuti; molto bella l’idea di un intreccio tra persone appartenenti al presente e altre appartenenti a un passato “vecchio” di millenni.

 

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’autrice, Chiara Guidarini, per la copia omaggio

 

 

May the Force be with you!
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