Let’s talk about: LA FAMIGLIA X di Matteo Grimaldi

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Torna il silenzio di poco fa, di quando due persone sono vicine e nessuna parola va bene.
Figlio rimane nell’aria, forse perché in una stanza così grande l’ultimo suono riecheggia.

Pagine: 144

Acquistalo subito: La famiglia x

Editore: CameloZampa
Collana: Gli Arcobaleni

Data di uscita: 2017
Prezzo: € 11,00
Pagine: 144
ISBN:
978-88-99842-03-1

Michael ha 13 anni e ama la matematica, perché ha delle regole chiare.

Di chiaro c’è ben poco nella sua vita, in cui, dopo l’arresto dei suoi genitori, irrompono assistenti sociali, un’anziana signora, l’affascinante e ribelle figlia del sindaco e infine i suoi genitori affidatari, una coppia di papà. Un romanzo sui tesori nascosti intorno a noi, nelle persone che incontriamo per caso e che diventeranno la nostra vita.

“La chiamerei la famiglia X, come l’incognita di un’equazione, che non sai quanto vale finchè non la risolvi. E io quanto vale l’ho capito eccome: infinito alll’infinitesima potenza.

Source: Pinterest

Il mercoledì ha come protagonista il romanzo di Matteo Grimaldi, “La famiglia X”, pubblicato l’anno scorso da CameloZampa nella loro collana “Gli arcobaleni”.

Che cos’è una famiglia? Un insieme di variabili affettive? Una complessa equazione in cui il risultato è la somma dell’affetto che si prova l’uno per l’altro? Per Michael la famiglia è un concetto difficile da elaborare, qualcosa di non tangibile e non quantificabile, che non si può calcolare, eppure ci prova, per paura di soffrire, per il timore che parlandone a voce alta tutto ciò che gli sta succedendo diventi reale. Ma è già reale. Allora cosa fare se non affidarsi alla matematica che tanto ama?

Questo è un libricino che mi incuriosiva da molto tempo. A renderlo affascinante ai miei occhi era la tematica, ovvero, l’omogenitorialità, argomento spinoso e controverso, che continua a dividere le persone, ma che in questo romanzo trova la sua collocazione, spiccando del tutto, poiché viene raccontato dal punto di vista di chi lo vive sulla propria pelle.

Un tredicenne ci mostra quanto sia difficile il mondo di un ragazzino che, improvvisamente, si ritrova senza niente: la sua famiglia, la sua vita e il suo futuro, sfumano in così poco tempo ed è difficile abituarsi ai ritmi del cambiamento, che un po’ come il meteo, sono imprevedibili. Il mondo degli affidamenti è molto complicato, non solo per quanto riguarda la burocrazia ma soprattutto per la sorte di chi ne diviene “vittima”, è un po’ come giocare d’azzardo, solo che la posta in palio è il proprio futuro.

Ora sono solo io in questa stanza vuota e mi succede una cosa che non è da me: inizio a piangere. La cosa strana è che non sono per niente triste, e mentre piango mi viene da ridere.

In questo complesso e delicato algoritmo, Michael è l’incognita già marchiata per i “peccati” dei suoi genitori, ciò nonostante ha la fortuna di finire in una famiglia accogliente e pronta a dispensare a quel nuovo bambino tutto l’amore che non aveva avuto fin da quel momento. All’inizio Michael è titubante, avere due padri è difficile da accettare, soprattutto per uno come lui abituato ad avere una madre e un padre, ma Enea e Davide non sono due persone opposte fra di loro che però si completano, sono disposte a tutto pur di aiutarlo a superare qualsiasi difficoltà e questo mette in secondo piano l’orientamento sessuale.

Source: Pinterest

A scuola però non la pensano allo stesso modo, per alcune persone il futuro di Michael è a rischio e la colpa è di Enea e Davide che con il loro esempio confondono le idee del ragazzino, ma è davvero così?

Michael è un ragazzino tenace e sveglio abbastanza da capire che l’orientamento sessuale è soltanto uno dei tanti numeri presenti in una complessa equazione, che però non determina l’affetto che i suoi nuovi genitori provano per lui e soprattutto quello che lui può provare nei loro confronti.

È ironico come ancora una volta sia un ragazzino ad insegnare ai più grandi che una mentalità chiusa fa più danni di un terremoto. La vita di Michael prima di incontrare Enea e Davide era diversa, sempre in bilico fra rischi e la paura di essere scoperto, ma ora è riuscito a raggiungere un equilibrio, poco a poco i pezzi incasinati cominciano a trovare il loro posto. Questo ci insegna che la stabilità dipende dalla grandezza di un pezzo, la famiglia.

“È tutto questo insieme.Tanti problemi, ognuno con la propria incognita, e io non so quale operazione viene prima e quale dopo, perchè le regole stavolta non sono quelle della matematica.

Source: Pinterest

Questo piccolo gioiellino narra una storia ostica, ma con un tocco di delicatezza, questo rende il romanzo più scorrevole e dinamico, facile da comprendere per i più piccoli e allo stesso tempo indimenticabile per i più grandi, quelli che come me sono sempre a caccia di qualcosa che vada oltre il semplice voler raccontare una storia.

Matteo Grimaldi ha dimostrato di saper costruire una storia dove si respira il caos della pubertà e la vita sfrenata degli adulti, che spesso finiscono col compiere gesti insensati finendo soltanto per farsi del male fra di loro. Allo stesso tempo racconta anche la vita di un ragazzino etichettato che, anche se prova a dare tutto sé stesso, spesso e volentieri non riesce ad arrivare alla sua meta, ma è compiendo quel viaggio che impara, matura e di conseguenza cresce.

In vita mia ho letto diversi romanzi per ragazzi perciò dovrei essere pronta a ciò in cui mi imbatterò, invece, sempre e comunque mi ritrovo ad essere stupita. Con la loro semplicità i romanzi destinati ai più piccoli riescono sempre a spazzare via le certezze di un lettore, catapultandolo in storie reali che attraverso situazioni difficili insegnano come affrontare una vita fatta di percorsi a ostacoli e continue sfide, prima fra tutte l’accettare il diverso.

 “La famiglia X” è l’incognita di un’equazione il cui risultato è totalmente imprevedibile, ricca di lezioni da imparare e di ostacoli da superare e che si evolvono fuori da ogni logica.

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