Top of the month #15: I preferiti del mese di marzo di Sandy

I preferiti del mese di marzo di Sandy

È ora di fare un recap delle mie preferenze del mese di marzo. Pronti a scoprire un breve riassunto del mio mese letterario? Ecco a voi il mio Top of the Month!

Marzo è stato un mese altalenante. Pur partendo in maniera incerta alla fine è riuscito a riprendersi, trasformando quel piccolo passo falso in uno sprint che mi ha dato l’opportunità di imparare molto di più di me stessa, in particolare di un lato sul quale sto ancora lavorando, che continua a farmi vedere il bicchiere mezzo vuoto e non mezzo pieno. 

CLOSE UP – GLI ACQUISTI DEL MESE

Marzo è partito nel peggiore dei modi tuttavia verso la fine si è ripreso e mi sono concessa un piccolo sfizio, di portarmi a casa nuovi libri con gli sconti di Mondadori. 

Questo è uno dei tre che ho preso, Good Omens di Terry Pratchett e Neil Gaiman. Era da un po’ che volevo leggerlo e visto che quest’anno, a maggio, arriverà la serie tv su amazon prime ho deciso che è il momento di ritagliarmi un momento per intraprendere quello che si prospetta essere un viaggio favoloso.

Trama: Sulla base delle Profezie di Agnes Nutter, Strega (messe per iscritto nel 1655 prima che Agnes facesse saltare in aria tutto il villaggio riunito per godersi il suo rogo), il mondo finirà di sabato. Sabato prossimo, per essere proprio precisi. È per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell’Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale, armati di istruzioni clamorosamente antiquate e di innocue spillette. Atlantide sta emergendo, piovono rane dal cielo. Gli animi si surriscaldano… Bene bene. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo (ma giusto un filo, per carità) e un demone che apprezza la bella vita – ciascuno dei quali ha passato tra i mortali sulla Terra parecchi millenni e si è, come dire?, affezionato a usi e costumi umani – non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell’incombente catastrofe cosmica. 

BTILI READING CHALLENGE – UN’AUTRICE DONNA

Prima di questo mese non avevo mai letto nulla di Keller Editore per cui spulciando il catalogo sono rimasta colpita da questo romanzo, dal titolo suggestivo e dalla trama stuzzicante, una storia cruda il cui sviluppo mi ha sorpresa perchè non mi aspettavo che un espediente narrativo del genere, come l’esecuzione di Smokey Nelson, potesse generare un così potente romanzo corale il cui punto di forza risiede nelle varie voci presenti all’interno dell’opera che descrivono una nazione come l’America con una vividezza tale da risultare reale.

Catherine Mavrikakis è riuscita a comprimere gli Stati Uniti di una post tragedia del 1989, come il massacro di una famiglia da parte di Smokey Nelson, in un romanzo di meno di 300 pagine, dove non seguiamo lo sviluppo dell’assassinio in sè, ma ciò che è venuto dopo, le conseguenze del suo atto in una nazione in cui anche Katrina ha mietuto le sue vittime, creando una profonda ferita nel tessuto americano che ha generato malessere e sconforto, ma è solo a seconda di chi prende la parola che ho potuto comprendere la vera entità dei danni di un fenomeno così distruttivo, sia esso una strage naturale che una tragedia causata dall’uomo.

Focus On – La profezia dei Gonzaga

Uno dei romanzi che si posiziona sotto i riflettori è la quinta indagine del capitano di giustizia Biagio dell’Orso, La profezia dei Gonzaga di Tiziana Silvestrin.

Ho sempre ammirato lo stile della Silvestrin, la sua scelta di usare un’inchiostro raro nel quale intingere il suo calamaio, ricco di storia e suggestivo abbastanza da suscitare emozioni, ravvivando un periodo storico come il XV secolo e trasformandolo in uno dei punti forte della narrazione, proprio come l’ambientazione, una Mantova lontana ma che sembra così vicina da risultare reale. Dico “inchiostro” ma in realtà la sua è soltanto bravura. Arrivata al quinto capitolo della serie con Biagio Dell’Orso protagonista non si può non apprezzare la sua abilità da narratrice, quella voce potente che si fa largo tra le tante raccontando qualcosa di diverso, un’indagine nel passato che accende in chi legge quella voglia di seguire le orme del capitano di giustizia per rivivere le sue gesta.

Gli Indimenticabili – TRE ROMANZI SOTTO I RIFLETTORI

Le letture questo mese sono riuscite a migliorare l’inizio un po’ incerto di marzo e queste tre in particolare hanno in comune una cosa: sono del tutto inaspettate. Da una parte abbiamo la rabbia di Tommy Orange che incontra la poesia di Desy Icardi e sfiora la realtà che descrive Francesco Gungui nel suo ultimo romanzo.

BLACK MONTH – A tutto thriller

Questo è il riassunto del mio mese in thriller, posizionati in ordine sparso, a seconda del giorno in cui sono uscite le recensioni, ma se proprio dovessi pensare a una possibile classifica vedrei al primo posto “Nel silenzio della notte”, seguito da “Il giardino di bronzo” e “La stagione delle mosche”.

SO MANY BOOKS, SO LITTLE TIME – ANGOLO RAGAZZI

In poche parole questo è un racconto che un po’ come i suoi protagonisti si completa tra testo e illustrazioni, un viaggio alla scoperta della dura vita di un giovane pavee che vuole sfidare le barriere sociali che noi stessi abbiamo creato, cercando di scalarle. A Kit spetta il compito di diventare l’appoggio perfetto per guidare Jim lungo la scalata, permettendogli così di superare questo enorme ostacolo.

“Il pavee e la ragazza” è un ponte che unisce due mondi distanti, un incrocio che permette a chi sta da una parte o dall’altra di scoprire tutto ciò che si erano preclusi.

LITTLE THINGS – UNA DELUSIONE: LA FORCHETTA, LA STREGA E IL DRAGO

Dopo otto anni di assenza Paolini è ritornato in libreria con “La forchetta, la strega e il drago”, una raccolta che permette di (ri)assaporare la bellezza del mondo da lui creato con tre storie inedite ambientate ad Alagaësia, una sorta di spin-off dove, per chi ha già letto la serie principale, volti familiari fanno la loro comparsa e se da una parte mi è sembrato quasi un ritorno a casa, dall’altra parte ho avuto come l’impressione che queste tre novelle cercassero di stare insieme a forza, come l’acqua e l’olio.

Spotlight – Personaggio preferito: JOHN CARDINAL

Più leggo delle indagini di John Cardinal e più resto affascinata dal mondo in cui Giles Blunt sia riuscito a caratterizzare il suo personaggio, con il quale si riesce ad entrare in sintonia e si finisce per affezionarsi. Cardinal quindi non è soltanto un detective che indaga, ma uno di famiglia. 

ink’s corner – dipendenza da inchiostro

Oltre ai manga sto leggendo anche moltissimi fumetti. Questi quattro mi hanno tenuto compagnia a marzo, storie che si distinguono non solo per la bravura degli artisti ma perchè si spingono oltre, ampliano la visione dei temi trattati, arricchendo così il lettore con qualcosa di nuovo, che spinge a riflettere o nel caso di Junji Ito racconta anche di una nazione in epoca lontana, un vivido affresco del Giappone dove un uomo folle cercava di sopravvivere, inciampando.

Did you think i’d forgotten you? – AFTER LIFE

“After Life” è una serie tv britannica ideata da Ricky Gervais, noto comico e attore, distribuita da Netflix dall’8 marzo con una prima stagione di sole 6 puntate, qualcosa che si riesce a guardare tra un ritaglio di tempo e l’altro e che come vi ho detto lascia quel senso di amarezza quando si arriva alla fine e ci si rende conto della profondità della storia.

Parliamo di una serie televisiva che affonda le sue radici nell’umorismo nero, un genere irriverente e spesso discusso che qui si trasforma nella chiave di svolta per poter trattare argomenti come la depressione, il suicidio, la vita e la morte senza filtri, in maniera diretta, un po’ come strappare un cerotto e sentire il dolore soltanto dopo e ripensare a quella sensazione con una sorta di malinconia, pensando e ripensando al momento dello strappo, quel dolore quasi piacevole che sancisce la fine del periodo di guarigione di qualcosa che si era rotto.

I don’t care, i love it – SONG: HANDMADE HEAVEN”

Dopo “Handmade Heaven” torno ad essere ossessionata dalla stessa persona, Marina, che con “Orange Tree” mi proietta già verso la mia estate ideale, quieta e positiva, un concentrato di energia buona che in questo momento riesce a farmi apprezzare anche i momenti brutti della vita.

What else? – BULLET JOURNAL

Dopo febbraio il protagonista del mese di marzo era niente poco di meno che Cthulhu, illustrato da Carlo, che non solo è riuscito a racchiuderne l’essenza ma ha fatto un lavoro incredibile per quanto riguarda il calendario. Non potrei essere più felice e nonostante non sia stato il mese abbia avuto i suoi alti e bassi alla fine dei conti è andato meglio di gennaio.

Com’è stato il vostro mese? Vedremo cosa mi riserverà aprile. 
A presto!

 

May the Force be with you!
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